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Descrizione Prodotto
Nella pur variegata e composita situazione demografica e culturale calabrese, Guardia Piemontese (CS) occupa un posto a sé, sia per la forte diversità, linguistica e religiosa, che ha caratterizzato questa e altre colonie del Cosentino che i Valdesi scesi dal nord a partire dal XIII secolo vi fondarono, sia per le tragiche vicende che ne hanno segnato la storia.
Ridotta al silenzio con la violenza ogni espressione della fede originaria, oggi, in questa che è l’unica colonia sopravvissuta, rimane, a testimonianza del passato, la lingua della madre patria, l’occitano. È in questa lingua, in parte arcaizzante, in parte contaminata, com’era inevitabile, dal calabrese, che sono scritti i testi che qui si presentano.
I CURATORI:
Silvana Primavera: Diplomata in Ragioneria, si interessa da anni delle tradizioni culturali di Guardia Piemontese, dove è nata e vive. Oltre ai testi qui dati alle stampe, ha in corso la raccolta del lessico guardiolo. Nel 1987, ha coordinato una ricerca sulla parlata locale, svolta dagli allievi della Scuola Media. Accoglie occasionalmente e guida gruppi di persone in visita ai luoghi storico di Guardia.
Diego Verdegiglio: Laureato all’Università di Messina, nell’a.a. 1985/86, con una tesi sulla letteratura popolare guardiola. Impegnato nel cinema e nella televisione come regista e come attore, ha anche girato, nel 1986, un lungometraggio sulle vicende storiche di Guardia, trasmesso su RAI 2 nella rubrica ‘Protestantesimo’. Collabora a riviste e periodici culturali.
Arturo Genre: Di madrelingua occitana, ha pubblicato numerosi studi sulla sua parlata (Val Germanasca - TO) e su quella di Guardia, preoccupandosi in particolare di chiarire, attraverso l’indagine linguistica, la questione della zona d’origine dei calabro-valdesi e, anche del costume tradizionale femminile di Guardia. Già direttore dell’Atlante Linguistico Italiano e ora responsabile scientifico dell’Atlante Toponomastico del Piemonte Montano, insegna Fonetica sperimentale alla Facoltà di Lettere dell’Università di Torino.
Ridotta al silenzio con la violenza ogni espressione della fede originaria, oggi, in questa che è l’unica colonia sopravvissuta, rimane, a testimonianza del passato, la lingua della madre patria, l’occitano. È in questa lingua, in parte arcaizzante, in parte contaminata, com’era inevitabile, dal calabrese, che sono scritti i testi che qui si presentano.
I CURATORI:
Silvana Primavera: Diplomata in Ragioneria, si interessa da anni delle tradizioni culturali di Guardia Piemontese, dove è nata e vive. Oltre ai testi qui dati alle stampe, ha in corso la raccolta del lessico guardiolo. Nel 1987, ha coordinato una ricerca sulla parlata locale, svolta dagli allievi della Scuola Media. Accoglie occasionalmente e guida gruppi di persone in visita ai luoghi storico di Guardia.
Diego Verdegiglio: Laureato all’Università di Messina, nell’a.a. 1985/86, con una tesi sulla letteratura popolare guardiola. Impegnato nel cinema e nella televisione come regista e come attore, ha anche girato, nel 1986, un lungometraggio sulle vicende storiche di Guardia, trasmesso su RAI 2 nella rubrica ‘Protestantesimo’. Collabora a riviste e periodici culturali.
Arturo Genre: Di madrelingua occitana, ha pubblicato numerosi studi sulla sua parlata (Val Germanasca - TO) e su quella di Guardia, preoccupandosi in particolare di chiarire, attraverso l’indagine linguistica, la questione della zona d’origine dei calabro-valdesi e, anche del costume tradizionale femminile di Guardia. Già direttore dell’Atlante Linguistico Italiano e ora responsabile scientifico dell’Atlante Toponomastico del Piemonte Montano, insegna Fonetica sperimentale alla Facoltà di Lettere dell’Università di Torino.
Informazioni Aggiuntive
| Collana | Lingua, cultura, territorio |
| Numero in collana | 17 |
| Sottocategoria | Dialettologia, Tradizioni popolari, Geografia linguistica |
| Curatore | a cura di Arturo Genre |
| Anno | 1993 |
| Pagine | 164 |
| Isbn | 88-7694-129-0 |
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