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Descrizione Prodotto
Granada, ultima capitale del regno musulmano a tornare in mano spagnola, evoca un preciso momento storico e nel contempo rappresenta la fine di un'epoca, diventando una sorta di archetipo le continue metamorfosi rivelano un'eccezionale vitalità storica.
Obiettivo del lavoro è proporre la sistematizzazione di un materiale poco esplorato, offrendo tutti i riferimenti agli studi già compiuti; stabilire una connessione tra il genere moresco francese, le sue fonti spagnole e le derivazioni italiane; prefigurare un processo di mitizzazione che avrà una lunga storia, indovinandone il filo conduttore per rendere giustizia alla sua autentica dimensione.
Nella forma italiana e francese, il mito granadino, codificato dalla letteratura spagnola del Siglo de oro, si sviluppa a partire dalla rilettura di una fabulazione leggendaria nata intorno a un elemento storico, il regno islamico, e a un personaggio reale, il moro, cui la tradizione ha gradualmente assegnato caratteri fittizi. Il moro ripercorre simbolicamente il cammino che va dal mito alla storia, e viceversa, in un itinerario mediterraneo che tocca tempi e spazo diversi, trovando nel Seicento un fertile terreno di attecchimento dal quale prendono avvio tuttw le successive declinazioni.
Simona Munari ha studiato Lingue e Letterature straniere presso la Facoltà di Lettere dell'Università di Torino. Si è specializzata in Letterature comparate presso l'Università di Salamanca e il Collège de France di Parigi. HA svolto attività di ricerca presso l'Accademia delle Scienze di Budapest.
È dottore di ricerca in Francesistica,, cultore di Letterature comparate presso la Facoltà di Lingue e Letterature dell'Università di Torino, autrice del volume sul Settecento "Florilège", antologia della Letteratura Francese,e ha pubblicato articoli su riviste italiane e straniere.
Obiettivo del lavoro è proporre la sistematizzazione di un materiale poco esplorato, offrendo tutti i riferimenti agli studi già compiuti; stabilire una connessione tra il genere moresco francese, le sue fonti spagnole e le derivazioni italiane; prefigurare un processo di mitizzazione che avrà una lunga storia, indovinandone il filo conduttore per rendere giustizia alla sua autentica dimensione.
Nella forma italiana e francese, il mito granadino, codificato dalla letteratura spagnola del Siglo de oro, si sviluppa a partire dalla rilettura di una fabulazione leggendaria nata intorno a un elemento storico, il regno islamico, e a un personaggio reale, il moro, cui la tradizione ha gradualmente assegnato caratteri fittizi. Il moro ripercorre simbolicamente il cammino che va dal mito alla storia, e viceversa, in un itinerario mediterraneo che tocca tempi e spazo diversi, trovando nel Seicento un fertile terreno di attecchimento dal quale prendono avvio tuttw le successive declinazioni.
Simona Munari ha studiato Lingue e Letterature straniere presso la Facoltà di Lettere dell'Università di Torino. Si è specializzata in Letterature comparate presso l'Università di Salamanca e il Collège de France di Parigi. HA svolto attività di ricerca presso l'Accademia delle Scienze di Budapest.
È dottore di ricerca in Francesistica,, cultore di Letterature comparate presso la Facoltà di Lingue e Letterature dell'Università di Torino, autrice del volume sul Settecento "Florilège", antologia della Letteratura Francese,e ha pubblicato articoli su riviste italiane e straniere.
Informazioni Aggiuntive
| Collana | Medusa ISSN 1723-4794 |
| Numero in collana | 4 |
| Sottocategoria | Letterature comparate |
| Autore | Simona Munari |
| Anno | 2002 |
| Pagine | 192 |
| Isbn | 88-7694-586-5 |
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