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Descrizione Prodotto
A cavallo tra Sette e Ottocento, la fabbrica dell’opera in musica è un crogiolo di idee e di progetti che s’incrociano fra l’Italia, Parigi e Vienna. Le novità non si contano, le polemiche assumono toni accesi, le influenze s’intrecciano e dal tessuto della vita teatrale europea nascono fenomeni prodigiosi: Calzabigi, Gluck, Goldoni, Da Ponte, Mozart, Rossini. In questo libro i problemi dell’opera non sono visti, come avviene di solito, dalla parte dei philosophes, letterati od osservatori esterni, ma da quella di musicisti, librettisti, impresari e del primo critico musicale, Giuseppe Carpani, impegnati nell’attività produttiva o strettamente legati ad essa. Da tale angolazione il melodramma assume connotati inconsueti: la contrapposizione opera seria-opera buffa appare meno cogente di quanto non sia nelle descrizioni degli storici; piuttosto, acquistano evidenza l’opposizione tra artificio e natura, la nascita controversa della drammaturgia musicale moderna basata su di un nuovo rapporto tra musicista e poeta, mentre capolavori come Così fan tutte o Il barbiere di Siviglia appaiono in una luce nuova. Il volume analizza lo scontro tra Calzabigi, Metastasio e l’opera francese; illustra i sofferti progetti di una nuova tragedia in musica; mostra che il dibattito sull’opera buffa era diviso tra nemici del genere, come Zeno e Goldoni, e suoi sostenitori come Da Ponte e Mozart; presenta, insomma, il trionfo del melodramma tra Sette e Ottocento e la sua progressiva ascesa ai vertici dell’arte europea come spettacolo degno di ambire alla stessa profondità espressiva della commedia e della tragedia.
Informazioni Aggiuntive
| Collana | Collana del Corso di laurea in Discipline Artistiche, Musicali e dello Spettacolo Sezione Musica |
| Numero in collana | 1 |
| Sottocategoria | Musica |
| Autore | Paolo Gallarati |
| Anno | 1999 |
| Pagine | 368 |
| Isbn | 88-7694-413-3 |
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