Non ci sono articoli nel tuo carrello.
Descrizione Prodotto
Gli scritti compresi in questo volume sono molto diversi l'uno dall'altro per impostazione, dimensione, finalità, e trattano argoenti disparati. Il Rinascimento vi fa la parte del leone, tuttavia vi si incontrano anche contributi dedicati ad altri momenti della letteratura italiana, fra il Tre e il Novecento. C'è pure un settore abbastanza corposo dedicato alla storia della critica. Appartengono a momenti diversi dell'attività dell'autore, disponendosi nell'arco di più di un quarto di secolo. Sono però legati da un filo conduttore preciso: l'attenzione a opere che, pur non avendo una primaria finalità letteraria, possono o debbono essere sottoposte anche a un'analisi letteraria, non solo perchè talora è possibile scoprirvi qualità espressive molto notevoli, ma più in generale perchè non è facile intenderne il significato con i mezzi di scienze diversi dalla letteratura.
Il caso più clamoroso è quello della letteratura odeporica. Alcuni di questi scritti cercano, appunto, di dimostrare che essa è letteratura, e non puro documento, e che dunque occorre studiarne gli schemi formali, lo stile, le modalità narrative e descrittive, ecc. Altrettanto si potrebbe dire per la letteratura artistica, meno trascurata di quella odeporica, ma certo "maneggiata" più dagli storici dell'arte che da quelli della letteratura. Questi saggi, dunque, intrecciano un dialogo non sempre facile con storici, geografi, linguisti, storici dell'arte e della cultura, nel tentativo di interpretare più a fondo fenomeni e opere che si comprendono solamente se si tiene conto anche delle loro valenze letterarie.
Mario Pozzi è nato ad Alessandria il 1° gennaio 1939. È professore ordinario di Letteratura italiana nella Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Torino. Collabora assiduamente al "Giornale storico della letteratura italiana", di cui è condirettore. Ha pubblicato edizioni accurate e commentate delle principali opere di Bembo, Speroni, e Gelli ("Trattatisti del Cinquecento, tomo I, Milano-Napoli, Ricciardi 1978) e dei più importanti scritti cinquecenteschi sul volgare ("Discussioni linguistiche del Cinquecento", Torino UTET, 1988). Ha inoltre curato edizioni degli scritti del Vespucci ("Il mondo nuovo di A. Vespucci", Alessandria, Edizioni dell'Orso, 1993), della relazione del Pigafetta ("Il primo viaggio intorno al mondo, Vicenza, N. Pozza, 1994, con riproduzione in facsimile del ms. Ambrosiano L. 103 Sup.), della traduzione del "Cortegiano" compiuta da Boscàn (B. Castiglione, "El Cortesano", Madrid, Càtedra, 1994). In collaborazione con Maria Rosa Loi ha pubblicato le "Lettere familiari" di Sperone Speroni (Alessandria, Edizioni dell'Orso, 1993-1994). Ha curato i testi e il glossario della silloge "Scopritori e viaggiatori del Cinquecento e del Seicento, tomo I. Il Cinquecento" (Milano-Napoli, Ricciardi 1991). Altri sui saggi si leggono in "Lingua e cultura del Cinquecento"(Padova, Liviana, 1975) e in "Lingua, cultura, società" (Alessandria, Edizioni dell'Orso, 1989)
Il caso più clamoroso è quello della letteratura odeporica. Alcuni di questi scritti cercano, appunto, di dimostrare che essa è letteratura, e non puro documento, e che dunque occorre studiarne gli schemi formali, lo stile, le modalità narrative e descrittive, ecc. Altrettanto si potrebbe dire per la letteratura artistica, meno trascurata di quella odeporica, ma certo "maneggiata" più dagli storici dell'arte che da quelli della letteratura. Questi saggi, dunque, intrecciano un dialogo non sempre facile con storici, geografi, linguisti, storici dell'arte e della cultura, nel tentativo di interpretare più a fondo fenomeni e opere che si comprendono solamente se si tiene conto anche delle loro valenze letterarie.
Mario Pozzi è nato ad Alessandria il 1° gennaio 1939. È professore ordinario di Letteratura italiana nella Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Torino. Collabora assiduamente al "Giornale storico della letteratura italiana", di cui è condirettore. Ha pubblicato edizioni accurate e commentate delle principali opere di Bembo, Speroni, e Gelli ("Trattatisti del Cinquecento, tomo I, Milano-Napoli, Ricciardi 1978) e dei più importanti scritti cinquecenteschi sul volgare ("Discussioni linguistiche del Cinquecento", Torino UTET, 1988). Ha inoltre curato edizioni degli scritti del Vespucci ("Il mondo nuovo di A. Vespucci", Alessandria, Edizioni dell'Orso, 1993), della relazione del Pigafetta ("Il primo viaggio intorno al mondo, Vicenza, N. Pozza, 1994, con riproduzione in facsimile del ms. Ambrosiano L. 103 Sup.), della traduzione del "Cortegiano" compiuta da Boscàn (B. Castiglione, "El Cortesano", Madrid, Càtedra, 1994). In collaborazione con Maria Rosa Loi ha pubblicato le "Lettere familiari" di Sperone Speroni (Alessandria, Edizioni dell'Orso, 1993-1994). Ha curato i testi e il glossario della silloge "Scopritori e viaggiatori del Cinquecento e del Seicento, tomo I. Il Cinquecento" (Milano-Napoli, Ricciardi 1991). Altri sui saggi si leggono in "Lingua e cultura del Cinquecento"(Padova, Liviana, 1975) e in "Lingua, cultura, società" (Alessandria, Edizioni dell'Orso, 1989)
Informazioni Aggiuntive
| Collana | Contributi e proposte ISSN 1720-4992 |
| Numero in collana | 39 |
| Autore | Mario Pozzi |
| Anno | 1999 |
| Pagine | VI-262 |
| Isbn | 88-7694-322-6 |
Libri nella stessa collana
Libri nella stessa sottocategoria

































