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Descrizione Prodotto
Gli studi qui riuniti sono il frutto di una riflessione ininterrotta su Ramón José Sender, autore di punta del romanzo sociale spagnolo degli anni trenta e, dopo la guerra civile, uno dei massimi scrittori dell’esilio.
Oggetto privilegiato del volume (il primo monografico su Sender in Italia) è El lugar de un hombre: romanzo che ha fatto di Sender uno dei più significativi rappresentanti di quel processo di “riumanizzazione esistenziale” di cui la letteratura del Novecento ha visto protagonisti autori come Orwell, Camus, Koestler. Malgrado la potenza, e prepotenza, della sua vena narrativa, e malgrado la quantità di appassionati lettori che conta in Spagna e America Latina, Sender è rimasto finora praticamente sconosciuto al pubblico italiano per motivi che qui si cerca di spiegare, certo estranei all’apprezzamento specifico del suo valore letterario e comunque legati al suo cronico “inconformismo” e alla duplice condizione di esiliato che lo segnò a partire dal 1939. Ci si augura che questo contributo valga ad avvicinare il lettore italiano, se non all’intera produzione senderiana talora disuguale, almeno a El lugar de un hombre, Réquiem por un campesino español, El rey y la reina, capolavori della letteratura universale.
Donatella Pini Moro è professore associato di Lingua e Letteratura spagnola all'Università di Padova. Si è occupato della narrativa del secolo d'oro (Cervantes, Quevedo, il romanzo picaresco), degli anni venti e trenta (Buñuel, il surrealismo, la partecipazione degli scrittori alla guerra di Spagna) e di rapporti interculturali (la ricezione italiana del Chisciotte) con saggi critici e bibliografici, edizioni, traduzioni.
Oggetto privilegiato del volume (il primo monografico su Sender in Italia) è El lugar de un hombre: romanzo che ha fatto di Sender uno dei più significativi rappresentanti di quel processo di “riumanizzazione esistenziale” di cui la letteratura del Novecento ha visto protagonisti autori come Orwell, Camus, Koestler. Malgrado la potenza, e prepotenza, della sua vena narrativa, e malgrado la quantità di appassionati lettori che conta in Spagna e America Latina, Sender è rimasto finora praticamente sconosciuto al pubblico italiano per motivi che qui si cerca di spiegare, certo estranei all’apprezzamento specifico del suo valore letterario e comunque legati al suo cronico “inconformismo” e alla duplice condizione di esiliato che lo segnò a partire dal 1939. Ci si augura che questo contributo valga ad avvicinare il lettore italiano, se non all’intera produzione senderiana talora disuguale, almeno a El lugar de un hombre, Réquiem por un campesino español, El rey y la reina, capolavori della letteratura universale.
Donatella Pini Moro è professore associato di Lingua e Letteratura spagnola all'Università di Padova. Si è occupato della narrativa del secolo d'oro (Cervantes, Quevedo, il romanzo picaresco), degli anni venti e trenta (Buñuel, il surrealismo, la partecipazione degli scrittori alla guerra di Spagna) e di rapporti interculturali (la ricezione italiana del Chisciotte) con saggi critici e bibliografici, edizioni, traduzioni.
Informazioni Aggiuntive
| Collana | Letteratura e letterarietà |
| Numero in collana | 7 |
| Sottocategoria | Letteratura spagnola |
| Autore | Donatella Pini Moro |
| Anno | 1994 |
| Pagine | 228 |
| Isbn | 88-7694-163-0 |
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