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Descrizione Prodotto
l saggi qui raccolti si propongono di indagare i rapporti tra il pensiero grammaticale della tradizione occidentale ed alcuni suoi presupposti latamente culturali, soprattutto filosofici ed epistemologici, i n due momenti devisivi per la nosttra meditazione sul linguaggio, le lingue e le loro categorie: la Grecia antica e l'Ottocento neogrammaticale, simboleggiati nei nomi delle due città in cui questa meditazione fiorì con particolare incisività, Atene e Lipsia. Da essi dovrebbe risultare, ancora una volta, l'impensabilità di una scienza neutrale e scevra da pre-giudizi, nel nostrocaso la linguistica, nonchè l'insufficienza di una prospettiva storiografica modernocentrica, che vede negli antichi tutt'al più degli anticipatori non ancora sufficientemente attrezzati da vedere la verità insita nelle cose. Che il nostro pensiero linguistico nasca, in Grecia, come meditazione in realtà logico-filosofica, quando non schiettamente ontologica, dovrebbe apparire, invece, una fonte di ricchezza intellettuale a chi sia interessato al fenomeno complesso del linguaggio. I temi trattati si concentrano su aspetti centrali della tradizione grammaticale: la categoria del tempo e dell'aspetto, la proposizione e la predicazione e, per quanto riguardapiù propriamente l'Ottocento, i presupposti metodologici che hanno accompagnato l'ambizione ricorrente della linguistica moderna a divenire scienza empirica demarcata.
Pierangiolo Berrettoni è nato sotto il segno della Vergine a Trieste,desumendone una profonda diffidenza per tutto ciò che è avvenuto dopo il 1918 (per non parlare di quello che è avvenuto prima). Si è formato nella città di Gianni Schicchi, dalla quale si è allontanato un giorno senza rendersi conto del perchè: da allora 'va randagio come un ghibellino'. Si è occupato di linguistica italica e classica, semantica delle categorie verbali, linguistica antico-inglese, pragmatica e psicologia del ragionamento, storia del pensiero grammaticale; attualmente ha in corso un programma di ricerche sui rapporti tra filosofia e grammatica nella Grecia antica. Oltre alla ricerca ed all'interazione con gli studenti e le studentesse, ama con uguale intensità le opere liriche e quelle di Afrodite, la quarta di Mahler, il valzer viennese e quello di Musetta, il chassidim, le vignette di Bucchi, le biblioteche e le città. Utilizza di preferenza prodotti di riconosciuta nocività per l'ambiente e si rammarica della sconfitta culturale di Protagora e Aristippo
Pierangiolo Berrettoni è nato sotto il segno della Vergine a Trieste,desumendone una profonda diffidenza per tutto ciò che è avvenuto dopo il 1918 (per non parlare di quello che è avvenuto prima). Si è formato nella città di Gianni Schicchi, dalla quale si è allontanato un giorno senza rendersi conto del perchè: da allora 'va randagio come un ghibellino'. Si è occupato di linguistica italica e classica, semantica delle categorie verbali, linguistica antico-inglese, pragmatica e psicologia del ragionamento, storia del pensiero grammaticale; attualmente ha in corso un programma di ricerche sui rapporti tra filosofia e grammatica nella Grecia antica. Oltre alla ricerca ed all'interazione con gli studenti e le studentesse, ama con uguale intensità le opere liriche e quelle di Afrodite, la quarta di Mahler, il valzer viennese e quello di Musetta, il chassidim, le vignette di Bucchi, le biblioteche e le città. Utilizza di preferenza prodotti di riconosciuta nocività per l'ambiente e si rammarica della sconfitta culturale di Protagora e Aristippo
Informazioni Aggiuntive
| Collana | Quaderni della Sezione di Glottologia e Linguistica Supplementi |
| Numero in collana | 6 |
| Sottocategoria | Storia della lingua |
| Autore | Pierangiolo Berrettoni |
| Anno | 1997 |
| Pagine | XVIII-390 |
| Isbn | 88-7694-321-8 |
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