Scolii metrici alla tetrade sofoclea

Sku
88-7694-846-5
20,00 €
Curatore: Andrea Tessier
Autore: Demetrio Triclinio
Isbn: 88-7694-846-5
Collana: Hellenica / ISSN 1825-3490
Scolii metrici alla tetrade sofoclea
Maggiori Informazioni
ISBN88-7694-846-5
Numero in collana16
CollanaHellenica / ISSN 1825-3490
AutoreDemetrio Triclinio
CuratoreAndrea Tessier
PagineLXVIII-172
Anno2005
In ristampaNo
DescrizioneScolii metrici alla tetrade sofoclea
Per secoli i testi superstiti dell’antica tragedia greca erano circolati in copie che a stento permettevano di distinguere tra le originarie porzioni recitate e quelle meliche; esemplari nei quali, per di più, si era perduto ogni rapporto strutturale interno ai canti, trascritti senza alcun riguardo per gli intimi legami di responsione. Solo attorno al 1320 il bizantino Demetrio Triclinio, che aveva attentamente studiato la struttura degli Epinici pindarici e delle commedie di Aristofane, seguendo questa traccia potè “ritrovare” quei legami anche nelle tragedie, e corredò le proprie copie di un minuto commento metrico. Due secoli dopo, per una fortunata coincidenza, un codice sofocleo prodotto dalla cerchia di Demetrio è la fonte dell’edizione parigina di Adrien Tournebus (1552): d’ora in poi ai lettori eruditi sarà chiara, grazie anche agli sforzi di Willem Canter, la forma strutturale del “libro di poesia” drammatico. Un riesame completo della tradizione manoscritta ha permesso ad Andrea Tessier di offrire, in questo volume, la prima edizione moderna del commento metrico di Triclinio nella sua porzione più ampia, che riguarda i drammi della cosiddetta “tetrade” (Aiace, Elettra, Edipo Re, Antigone). Al testo critico segue la riproduzione della colometria divisata da Triclinio per le porzioni meliche delle quattro tragedie,e una serie di indici, tra cui quello dei termini metrici impiegati dal filologo bizantino.
Andrea Tessier insegna Grammatica greca e Filologia ed ecdotica dei testi greci all’Università di Trieste. Si è occupato di tradizioni orientali dei testi filosofici greci (Il testo di Aristotele e le traduzioni armene, Padova, 1979); La traduzione arabo-ebraica del «De generatione et corruptione» di Aristotele, Roma, 1984), di scoliastica metrica imperiale e bizantina ai testi poetici classici (Scholia metrica vetera in Pindari carmina, Leipzig, 1989), di tradizione della poesia greca in età medievale e umanistica (Tradizione metrica di Pindaro, Padova, 1995).