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Descrizione Prodotto
Esiste una Provenza Marittima, ma non bisogna dirlo troppo forte, poiché, a quanto pare, ai provenzali di origine controllata il mare non piace molto: non piaceva a Jean Giono ad esempio, non piaceva a Marcel Pagnol, che si era inventato un’Alta Provenza a pochi passi da Marsiglia, sotto la protezione del Garlaban, da dove, da ragazzo, dopo aver passato le vacanze a Treille, dovettero trascinarlo via a viva forza e con grandi promesse per l’avvenire, per cui se ne tornò verso Marsiglia seduto sull’ultimo sedile del tranvai e rivolto all’indietro, «andando verso il futuro rinculando». Il mare non piace nemmeno a Peter Mayle, il quale trova nell’orrore per la costa e per il turismo di massa un modo per radicarsi più a fondo nel cuore della Provenza, quella che sta tra le falde del Luberon e la statale n. 100, che a suo dire segnerebbe un confine oltre il quale sarebbe già come andare all’estero.
Sugli artisti attratti da tutta la costa mediterranea provenzale è opportuno aprire una parentesi, poiché si ha a che fare con un continuo andirivieni di artisti a caccia della luce particolare di questi luoghi, ma attratti anche da fattori artistici, tipo la presenza di precursori o di altri artisti con affinità di ricerca. Ho già accennato all’attrazione esercitata dai luoghi cezanniani a proposito di Braque, Derain e Dufy, ma occorre qui aggiungere l’attrazione esercitata da Paul Signac al suo arrivo a Saint-Tropez nel 1892. Lo sbarco dell’artista, giunto nel piccolo porto di pescatori con l’Olimpia e con l’aureola di capo riconosciuto del Neo-impressionismo, provoca un movimento di artisti tale da portare in questi luoghi un po’ tutta l’avanguardia del Novecento: «Tutti gli indipendenti sono nella regione», dirà Derain, uno dei frequentatori più assidui della Côte.
Sugli artisti attratti da tutta la costa mediterranea provenzale è opportuno aprire una parentesi, poiché si ha a che fare con un continuo andirivieni di artisti a caccia della luce particolare di questi luoghi, ma attratti anche da fattori artistici, tipo la presenza di precursori o di altri artisti con affinità di ricerca. Ho già accennato all’attrazione esercitata dai luoghi cezanniani a proposito di Braque, Derain e Dufy, ma occorre qui aggiungere l’attrazione esercitata da Paul Signac al suo arrivo a Saint-Tropez nel 1892. Lo sbarco dell’artista, giunto nel piccolo porto di pescatori con l’Olimpia e con l’aureola di capo riconosciuto del Neo-impressionismo, provoca un movimento di artisti tale da portare in questi luoghi un po’ tutta l’avanguardia del Novecento: «Tutti gli indipendenti sono nella regione», dirà Derain, uno dei frequentatori più assidui della Côte.
Informazioni Aggiuntive
| Collana | Strenne e guide |
| Numero in collana | 50 |
| Sottocategoria | Storia dell'arte, Storia locale |
| Autore | Mario Franchini |
| Anno | 2008 |
| Pagine | IV-152 |
| Isbn | 978-88-6274-035-7 |
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