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Descrizione Prodotto
Le fisionomie letterarie della scrittura di viaggio e della letteratura di intrattenimento, pur nascendo da esperienze diverse, trovano il loro punto di incontro nella dimensione del racconto. Come fatti anche eminentemente narrativi vanno lette infatti le relazioni di viaggio, siano esse improntate a necessità diplomatiche (Barbaro, Contarini), o a esigenze prettamente individuali o esplicitamente mercantili (Carletti, Della Valle).
Il complementare versante della prosa di intrattenimento registra, soprattutto con Bandello, un orizzonte narrativo ormai insofferente, come di una destinazione esclusivamente comica, di un'ambientazione radicata in contesti esclusivamente italiani, e anzi fortemente proteso alla descrizione di paesaggi urbani, usi e costumi di orizzonte decisamente europeo.
Del resto una sorta di sintesi fra le due esperienze di scrittura è rintracciabile in Vettori, dove il continuo resoconto di viaggio è colorito dalla costante emersione affabulatoria, e viceversa quest'ultima si inanella in una prospettiva resa coerente dallo spostamento sul territorio e dalla attenta registrazione delle sue particolarità,prospettati in un'ottica unitaria.
Daria Perocco insegna all'Università di Venezia. I suoi interessi sono di ambito prevalentemente rinascimentale. Si è occupata di Machiavelli, Bembo, la questione della lingua nel Cinquecento, ha pubblicato l'edizione delle Lettere da diversi re e principi e cardinali e altri uomini dotti a Mons. P. Bembo scritte (Bologna, Forni, 1985). Ha inoltre curato, con introduzione e commento, l'edizione di M. Bandello, Giulietta e Romeo (Venezia, Marsilio, 1993). Per l'Electa ha diretto i quattro volumi di Storie di viaggiatori italiani (1985-1988) ove compaiono anche i suoi contributi.
Il complementare versante della prosa di intrattenimento registra, soprattutto con Bandello, un orizzonte narrativo ormai insofferente, come di una destinazione esclusivamente comica, di un'ambientazione radicata in contesti esclusivamente italiani, e anzi fortemente proteso alla descrizione di paesaggi urbani, usi e costumi di orizzonte decisamente europeo.
Del resto una sorta di sintesi fra le due esperienze di scrittura è rintracciabile in Vettori, dove il continuo resoconto di viaggio è colorito dalla costante emersione affabulatoria, e viceversa quest'ultima si inanella in una prospettiva resa coerente dallo spostamento sul territorio e dalla attenta registrazione delle sue particolarità,prospettati in un'ottica unitaria.
Daria Perocco insegna all'Università di Venezia. I suoi interessi sono di ambito prevalentemente rinascimentale. Si è occupata di Machiavelli, Bembo, la questione della lingua nel Cinquecento, ha pubblicato l'edizione delle Lettere da diversi re e principi e cardinali e altri uomini dotti a Mons. P. Bembo scritte (Bologna, Forni, 1985). Ha inoltre curato, con introduzione e commento, l'edizione di M. Bandello, Giulietta e Romeo (Venezia, Marsilio, 1993). Per l'Electa ha diretto i quattro volumi di Storie di viaggiatori italiani (1985-1988) ove compaiono anche i suoi contributi.
Informazioni Aggiuntive
| Collana | Contributi e proposte ISSN 1720-4992 |
| Numero in collana | 19 |
| Autore | Daria Perocco |
| Anno | 1997 |
| Pagine | 164 |
| Isbn | 88-7694-297-1 |
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