| ISBN | 978-88-3613-740-4 |
|---|---|
| Numero in collana | 120 |
| Sottocategoria | Letteratura bizantina |
| Collana | Hellenica / ISSN 1825-3490 |
| Curatore | Valentina Monateri, Rebecca Penna |
| Pagine | X-230 |
| Anno | 2026 |
| In ristampa | No |
Fin dalla sua prima evocazione nel racconto platonico, che ne collocava l’esi-stenza ad almeno novemila anni prima di Solone, Atlantide si è imposta come un enigma inafferrabile, sospeso tra i confini sfumati del mistero e dell’irrealiz-zabile. Questa raccolta di saggi si propone di indagare alcune delle molteplici sfaccettature di un mito immortale, lungo un percorso che prende le mosse dalla riflessione sul suo significato originario e ne segue la ricezione fino all’età contemporanea. Un viaggio intellettuale che dimostra come l’isola perduta descritta da Platone non abbia mai smesso di stimolare l’immaginazione collettiva, continuando a generare, in ogni epoca, mondi fantastici capaci di ridefinire i confini del nostro immaginario.
Valentina Monateri è dottoressa di ricerca in Letterature comparate e insegna all’Università di Padova. Ha studiato la ricezione del classico nel pensiero e nell’opera di Aby Warburg ed è autrice della monografia Cityscapes 1870-1930. Il testo, la città, l’immaginario (Mimesis, 2026).
Rebecca Penna è dottoranda in Storia romana presso l’Università di Torino. I suoi interessi di ricerca vertono su storia e letteratura tardoantica di area grecofona. Attualmente lavora sulle lettere di Libanio di Antiochia.

