| ISBN | 978-88-3613-710-7 |
|---|---|
| Numero in collana | 226 |
| Sottocategoria | Letteratura italiana |
| Collana | Fuori Collana |
| Curatore | Luca Secchi, Edilio Riccardini |
| Pagine | VI-394 |
| Anno | 2026 |
| In ristampa | No |
Romeo Pavoni (1945-2015) ha insegnato per anni Storia della Liguria nel medioevo presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Genova, sua città natale. Il suo impegno storiografico ci ha lasciato in eredità numerose pubblicazioni dedicate al territorio della Liguria medievale, intesa come regione storica dai confini assai più ampi rispetto alla Liguria odierna. Ogni lembo di territorio dell’antica Liguria è stato sfiorato dalle sue ricerche, sempre sorrette da una solidissima erudizione e da una sicura padronanza delle fonti scritte. Tra i suoi lavori più significativi vogliamo ricordare almeno, per l’importanza storiografica che ha avuto soprattutto per l’area acquese e l’Alto Monferrato, Le carte medievali della Chiesa d’Acqui, Genova, 1977. A questo lavoro gli Atti ora pubblicati si collegano idealmente, con riconoscenza e stima.
Luca Secchi, laureato in Archeologia presso l’Università degli Studi di Genova, socio della Sezione “Statiella” dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri, si occupa del territorio dell’attuale Piemonte meridionale durante l’età romana. La sua attività di ricerca ha affrontato diversi aspetti delle società dell’area interna dell’antica Regio IX Liguria, dai costumi funerari alle dinamiche di scambio dei beni di consumo, con particolare attenzione al commercio anforario. Ha pubblicato lo studio delle anfore del foro di Aquae Statiellae e, con M.T.A. Robino, dei materiali romani della necropoli di Montabone.
Edilio Riccardini, allievo di Romeo Pavoni, è uno studioso di storia medievale attivo in seno all’Accademia Urbense di Ovada e alla Sezione “Statiella” dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri. Le sue ricerche si sono incentrate in particolare sull’Alto Monferrato e sulla Lunigiana. Tra i suoi lavori di maggiore rilevanza meritano di essere ricordati i saggi sul monastero cistercense femminile di Santa Maria di Bano (Tagliolo Monferrato) e, insieme ad Enrica Salvatori (Università di Pisa), l’edizione digitale del cosiddetto “Codice Pelavicino”, liber iurium della Chiesa di Luni.
