Elogio del démodé

Sku
978-88-3613-387-1
20,00 €
Curatore: Chiara Rolla
Autore: Michel Chaillou
Isbn: 978-88-3613-387-1
Collana: Pegaso / ISSN 2723-9306
Maggiori Informazioni
ISBN978-88-3613-387-1
Numero in collana19
SottocategoriaFrancesistica (Letteratura), Letteratura francese
CollanaPegaso / ISSN 2723-9306
AutoreMichel Chaillou
CuratoreChiara Rolla
Pagine112
Anno2024
In ristampaNo

Inventore dell’etichetta extrême contemporain, Michel Chaillou (1930-2013) è uno scrittore che occupa un posto di rilievo nel panorama della prosa francese contemporanea. È autore di una trentina di testi che sfiorano e intersecano generi diversi: racconti, romanzi, prose poetiche e saggi costellano la sua produzione iniziata nel 1968 con Jonathamour (Seuil) e conclusasi nel 2013 con L’Hypothèse de l’ombre (Gallimard). Nel 2012 pubblica Éloge du démodé, vero e proprio manifesto di poetica nonché testamento letterario e spirituale. Si tratta di un saggio di appena 90 pagine senza alcuna suddivisione in paragrafi o capitoli, un'unica lunga riflessione intorno a una concezione «politica» del tempo, un atteggiamento esistenziale – il démodé – che consente all’autore di cogliere meglio i cambiamenti del presente e di viverlo pienamente. Lo sguardo è quello di un ottuagenario dall’anima vivace e curiosa che osserva con un po’ di disincanto e di rammarico il vorticoso modo di vivere contemporaneo, incapace di cogliere quei sussurri, quei bisbigli del passato che un orecchio démodé come il suo invece percepisce. Dietro un’atmosfera apparentemente scanzonata e divertita, il testo si fa portavoce di attacchi molto poco dissimulati nei confronti di un’epoca, un modus vivendi, delle etichette – l’extrême contemporain e il postmoderno – responsabili a suo dire dell’inquietudine e dello smarrimento attuali, causati dalla perdita di interesse per ciò che è implicito e silente a vantaggio del clamore dell’esplicito. «Un refus d’être dans la course, de participer avec armes et bagages à cette poursuite échevelée de la modernité qui caractérise tant notre époque tonitruante. […] Ne pas vouloir se rendre exclusivement contemporain de son siècle, mais retourner aussi vers d’autres.» Così Chaillou sintetizza nella quarta di copertina il démodé di cui ha tessuto l’elogio: non è presunzione né senso di superiorità, ma un invito a godere della lentezza, del momento, dell’ascolto e dell’attenzione a quei dettagli apparentemente insignificanti ma in realtà portatori di vite e di idee passate e ancora vivide e vitali nel presente.

Chiara Rolla insegna Letteratura francese all’Università di Genova. I suoi interessi di ricerca si focalizzano da tempo sulla prosa francese contemporanea e sull’impatto della letteratura classica sulla scrittura attuale. È autrice della prima monografia dedicata a Michel Chaillou (Michel Chaillou, arpenteur évasif, Presses Universitaires du Septentrion, 2020). Ha pubblicato anche diversi studi sulla prosa francese del XVII secolo. Si occupa di traduzione letteraria e di testi antichi.