| ISBN | 978-88-3613-686-5 |
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| Numero in collana | 209 |
| Sottocategoria | Letteratura italiana |
| Collana | Studi e ricerche / ISSN 2723-8954 |
| Curatore | Guido Canepa, Elena Corniolo, Francesca Romana Gaja, Daniela Mereu |
| Pagine | XII-312 |
| Anno | 2026 |
| In ristampa | No |
Il volume raccoglie gli esiti della riflessione interdisciplinare avviata in occasione del convegno Archivi e memoria, fonti e patrimonio culturale: esperienze di ricerca e valorizzazione a confronto (Torino, 19-20 giugno 2025), nato dalla collaborazione tra i Dipartimenti di Studi Storici, Studi Umanistici e Lingue e Letterature Straniere e Culture Moderne dell’Università di Torino nell’ambito del progetto NODES (Nord Ovest Digitale e Sostenibile).
Al centro dell’opera si pone la fonte d’archivio, intesa come crocevia metodologico in cui convergono discipline diverse: dalla storia alla linguistica, dalla storia dell’arte alla musicologia, fino alla sociologia e all’etnologia. Attraverso una prospettiva corale, i contributi qui raccolti esplorano le potenzialità del documento non solo come oggetto di indagine scientifica, ma anche come elemento del patrimonio culturale da tutelare e promuovere.
Il dialogo tra la comunità accademica e alcuni enti che conservano fondi archivistici di rilevanza per il territorio nel nord-ovest intende delineare nuove visioni strategiche per la valorizzazione del materiale documentario. Il volume si propone così come strumento per studiosi e professionisti della cultura, offrendo percorsi innovativi per la restituzione del patrimonio culturale a un pubblico ampio e non necessariamente specialistico.
Guido Canepa è dottore di ricerca in Dialettologia Italiana, Geografia Linguistica e Sociolinguistica presso l’Università degli Studi di Torino. Attualmente è impegnato come borsista di ricerca presso lo stesso ateneo.
Elena Corniolo ha conseguito il dottorato in Scienze storiche presso l’Università di Torino, dove è attualmente ricercatrice e docente di Storia medievale.
Francesca Romana Gaja si è formata presso l’Università degli Studi di Torino dove ha conseguito il dottorato in Scienze storiche, archeologiche e storico-artistiche e dove è stata titolare di alcuni assegni di ricerca. Presso lo stesso ateneo è cultrice della materia in Storia dell’Arte moderna.
Daniela Mereu ha conseguito il dottorato di ricerca in Linguistica presso le Università di Bergamo e Pavia. In seguito, ha lavorato come assegnista di ricerca presso la Libera Università di Bolzano. Attualmente è ricercatrice all’Università di Torino, dove insegna Linguistica Generale e Lingua dei Segni Italiana.
