Giulio Polluce, Onomasticon excerpta de ludis

Materiali per la storia del gioco nel mondo greco-romano
Autore: Salvatore Costanza
Isbn: 978-88-6274-993-0
Collana: Hellenica / ISSN 1825-3490
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Materiali per la storia del gioco nel mondo greco-romano
Giulio Polluce, Onomasticon excerpta de ludis
Maggiori Informazioni
ISBN978-88-6274-993-0
Numero in collana81
CollanaHellenica / ISSN 1825-3490
AutoreSalvatore Costanza
PagineX-354
Anno2019
In ristampaNo
DescrizioneGiulio Polluce, Onomasticon excerpta de ludis
Il gioco è un’esperienza basilare per l’individuo ed è connotato da profondi significati religiosi, sociali e identitari. Per l’Antichità greco-romana l’Onomasticon, il dizionario tematico di Giulio Polluce di Naucrati (II metà II sec. d.C.), restituisce diversi excerpta inerenti alla cultura ludica e alle sue pratiche attestate dalle fonti letterarie, consentendo d’intendere meglio la varietà di regole, espressioni, manifestazioni connesse ad un fenomeno complesso. Questo lessico improntato all’ideale di un atticismo moderato rivolto all’acquisizione della padronanza nell’usus verborum traccia, quindi, percorsi di notevole attrattiva, per i quali è interessante seguire la ricezione negli autori tardi e bizantini. Infine, s’impone la continuità nella Grecia moderna delle forme ereditate dal passato e diversamente rimodulate al fine di delineare una parabola dell’homo ludens dall’età omerica fino alla contemporaneità.
Salvatore Costanza, tra il 2017 e il 2019, è stato membro del progetto ERC Locus Ludi. The Cultural Fabric of Play and Games in Classical Antiquity (Grant agreement 741520), sotto la direzione della Professoressa Véronique Dasen, Université de Fribourg (CH). Si è occupato, nello specifico, di analizzare le pratiche ludiche presenti nell'Onomasticon di Giulio Polluce. Dal 2016 è affiliato al Dipartimento di Filologia dell’Università Nazionale e Capodistriaca di Atene, dove tiene seminari di filologia classica e papirologia, si interessa alla letteratura greca antica, bizantina ed umanistica, alla storia medievale dei Balcani e della Sicilia, alla ricezione dei classici e dei miti greci nelle letterature moderne. Si è occupato in particolare del tema della divinazione antica e medievale, curando l’edizione del Corpus palmomanticum Graecum e di diversi altri testi mantici di età imperiale, bizantina e postbizantina.