| ISBN | 978-88-3613-743-5 |
|---|---|
| Numero in collana | 24 |
| Sottocategoria | Storia della lingua italiana |
| Collana | In forma di parola / ISSN 2611-6014 |
| Curatore | Emiliano Picchiorri, Carlo Tedeschi |
| Pagine | X-210 |
| Anno | 2026 |
| In ristampa | No |
L’importanza della tipologia testuale del graffito nella storia della lingua italiana è ben nota: basti ricordare che uno dei più antichi documenti del volgare in area italiana è rappresentato dal graffito della Catacomba di Commodilla, su cui si è recentemente riaperto il dibattito con una serie di nuove e stimolanti ipotesi interpretative.
Il workshop Graffiti tra scrittura e storia della lingua, tenutosi presso l’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara il 12 e 13 novembre 2024, ha inteso valorizzare la prospettiva interdisciplinare del progetto GRAFF-IT. Writing on the Margins. Graffiti in Italy (7th to 16th centuries), diretto da Carlo Tedeschi e promosso dall’European Reasearch Conuncil, mostrandone le notevoli ricadute scientifiche non solo sulla paleografia, ma più in generale sulle discipline storiche e linguistiche.
L’incontro è stato un’occasione di dibattito tra studiosi provenienti da tutta Italia, che si sono confrontati con approcci e metodologie differenti, proponendo analisi linguistiche che spaziano in diatopia e in diacronia per tutta la storia dell’italiano: all’esame approfondito di graffiti conservati in singoli siti (da Venezia a Verona fino a Lecce) si affiancano ricognizioni che tengono conto di numerose aree geografiche nel panorama italoromanzo, in un arco di tempo che va dal Medioevo all’età moderna e in qualche caso si spinge fino alla contemporaneità. Questa varietà si ritrova anche nelle numerose tipologie e funzioni dei graffiti indagati (devozionali, cronachistici, di attestazione di presenza, carcerari), così come sono ampi e variegati gli àmbiti linguistici interessati dalle analisi: se alcuni saggi affrontano problemi metodologici di carattere generale relativi allo studio della lingua dei graffiti, altri si concentrano su aspetti specifici quali fonomorfologia e lessico, testualità, rapporto tra testo e contesto, funzioni comunicative della scrittura.
Emiliano Picchiorri insegna Storia della lingua italiana e Linguistica italiana presso l’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara. Si è occupato di vari aspetti dell’italiano letterario, della storia della lessicografia e della grammatica in Italia e del rapporto tra lingua e dialetti, in particolare a Roma e in Abruzzo. Tra le sue pubblicazioni più recenti, Giuseppe Rigutini lessicografo e grammatico (Serra, 2021), L’italiano nella storia. Lingua di cultura e lingua d’uso (Mondadori, 2023), scritto con Pietro Trifone e Giuseppe Zarra, e La lessicografia italiana dell’Ottocento. Bilanci e prospettive di studio (Cesati, 2023), curato con Maria Silvia Rati. È condirettore del Corpus testuale informatizzato dell’Italia mediana (CorTIM) e delle riviste «Carte di viaggio», «La lingua italiana» e «Contributi di filologia dell’Italia mediana».
Carlo Tedeschi insegna Paleografia latina all’Univer-sità “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara. Muovendo da un interesse generale per la cultura scritta dal medioevo fino alla prima età moderna, ha approfondito tematiche relative allo studio dell’epigrafia medievale e dei graffiti. Coordina i progetti ERC Advanced Graff-IT, Writing on the Margins. Graffiti in Italy (7th-16th centuries) e FARE SCRENIM, Il sogno della libertà. Scrivere in reclusione nell'Italia di età moderna (secoli XV-XIX), finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca. Fra le sue più recenti pubblicazioni sui graffiti si ricordano il volume Graffiti in Medieval and Early Modern Societies (Brepols, 2026), curato con Marco Mostert, e diversi articoli pubblicati in riviste e volumi miscellanei. È di prossima uscita il suo volume Abruzzo, 1, Chieti, Pescara, Teramo, nella collana Inscriptiones Medii Aevi Italiae, della Fondazione CISAM di Spoleto.
