| ISBN | 978-88-3613-678-0 |
|---|---|
| Numero in collana | 12 |
| Sottocategoria | Letteratura greca |
| Collana | Minima Philologica Serie Greca / ISSN 2611-5360 |
| Autore | Alessandra Anna Mogna |
| Pagine | VIII-376 |
| Anno | 2026 |
| In ristampa | No |
A torto considerato da alcuni come un apocrifo di limitato interesse dal punto di vista storico e letterario, lo scambio epistolare tra l’illustre retore pagano Libanio di Antiochia e il Padre della Chiesa Basilio di Cesarea rappresenta un’intrigante sfida per il lettore del giorno d’oggi, che va oltre la pur irrisolta e annosa questione dell’autenticità. Qui si offre la prima traduzione italiana completa del carteggio, accompagnata da un commento puntuale alle ventisei missive che lo compongono. A fare da sfondo a queste lettere, la temperie socio-culturale del IV sec. d.C., in cui viene calato il dialogo, non importa se originale, almeno in alcune sue parti, o del tutto inventato a posteriori da un retore o da un maestro di scuola, fra un campione del paganesimo e un esponente di primo piano della cultura cristiana. Questa conversazione, reale o immaginaria che sia, ha l’obiettivo nemmeno troppo celato di pervenire alla tacita dimostrazione che le due scelte di vita abbracciate dai due corrispondenti, quella laica e quella religiosa, possono essere praticate all’insegna della mutua comprensione e del rispetto reciproco. Un invito alla convivenza pacifica che è forse il messaggio più attuale che si può trarre da questo ingiustamente sottovalutato epistolario.
Alessandra Anna Mogna ha svolto il suo percorso di studi all’Università di Torino, laureandosi a pieni voti in Filologia, Letterature e Storia dell’Antichità.
