| ISBN | 978-88-3613-749-7 |
|---|---|
| Numero in collana | 02 |
| Sottocategoria | Iberistica (Letteratura) |
| Collana | OLHARES / SGUARDI. Culture di lingua portoghese / ISSN 2975-061X |
| Autore | Sara Afonso Ferreira |
| Curatore | Giorgia Casara |
| Pagine | 116 |
| Anno | 2026 |
| In ristampa | No |
Sorto come conseguenza diretta di uno specifico evento, il manifesto di Almada costituisce, fondamentalmente, una reazione violenta contro tutti coloro che avevano criticato il gruppo di Orpheu. Massimo esponente dell’establishment culturale portoghese dell’epoca, Júlio Dantas costituisce il paradigma dell’autore commerciale, soggiogato dalla volontà del pubblico (e dal potere politico). Così, il Manifesto Anti-Dantas si dirige, «PER ESTESO», contro tutti i Dantas del Portogallo, contro un ambiente intellettuale sterile e antiquato, incapace di comprendere Orpheu e di abbracciare la rivoluzione letteraria e artistica che la rivista annunciava.
José de Almada Negreiros (1893-1970) è stato artista, scrittore e performer, e ha fatto parte, con Fernando Pessoa e Mário de Sá-Carneiro, del gruppo legato alla rivista Orpheu, con cui si inaugura la stagione avanguardistica in Portogallo. È stato una figura centrale di questo momento, partecipando attivamente alle riviste, alle polemiche, alle esposizioni e scrivendo tra il 1915 e il 1917 quattro manifesti fondamentali. Dal 1927 al 1932 vive a Madrid, dove collabora e convive con artisti, scrittori e architetti della capitale, tra cui García Lorca e Ramón Gómez de la Serna. Al contrario di altri compagni di Orpheu, ha avuto una vita molto lunga e una carriera produttiva, dedicandosi particolarmente, negli ultimi decenni della sua vita, agli studi di geometria, alla filosofia, alla pittura murale e al teatro.
Giorgia Casara fa parte del comitato scientifico dell’Arquivo Documental Almada Negreiros e Sarah Affonso — CEDANSA (NOVA-FCSH), con cui collabora dal 2014. È ricercatrice di letteratura portoghese e iscritta al programma di dottorato in Materialidades da Literatura dell’Università di Coimbra. È stata co-curatrice delle esposizioni Almada Negreiros — 130 Anos (settembre 2023) e Almada e Pessoa. conversa entre bibliotecas (marzo-ottobre 2024).

