Joufroi de Poitiers

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978-88-6274-897-1
35,00 €
Romanzo francese del XIII secolo
Autore: Roberta Manetti
Isbn: 978-88-6274-897-1
Collana: Scrittura e scrittori. Nuova serie / ISSN 2611-6111
Quick Overview
Romanzo francese del XIII secolo
Joufroi de Poitiers
Maggiori Informazioni
ISBN978-88-6274-897-1
Numero in collana05
CollanaScrittura e scrittori. Nuova serie / ISSN 2611-6111
AutoreRoberta Manetti
PagineXLII-386
Anno2018
In ristampa
DescrizioneJoufroi de Poitiers
Joufroi de Poitiers è un romanzo francese del XIII secolo pressoché ignoto ai non specialisti, benché sia un testo curioso, divertente e unico nel suo genere. Racconta le avventure di un singolare personaggio ispirato al primo trovatore, Guglielmo VII conte di Poitiers, come viene dipinto dai cronisti coevi o poco posteriori, oltre che dalla vida duecentesca: valentissimo cavaliere, ma anche insaziabile dongiovanni ante litteram, con spiccata inclinazione alla burla. Parodico anche del genere cui appartiene, il testo sostituisce la tradizionale storia d’amore con due relazioni clandestine che per concretizzarsi richiedono astuti e macchinosi espedienti, in parte attinti a un romanzo occitano, Flamenca, con cui Joufroi de Poitiers appare in relazioni strette, esercitando, come il suo modello, una certa dose di satira politica ai danni dei Capetingi e dei loro più potenti vassalli. Il tutto è comunque stemperato in un tono di leggerezza che pervade l’opera dall’inizio alla fine; l’autore scrive in prima persona e interviene spesso, intrecciando alla storia raccontata, che finge di aver reperito nei paraggi di Montpellier, la propria vicenda amorosa, fra arguzie autoironiche e intermezzi deliranti e un po’ surreali (con l’occhio all’enigmatico Vers de dreit nien del vero conte di Poitiers). Del romanzo si dà qui la prima traduzione italiana, insieme a un nuovo testo critico e a un glossario completo.
Roberta Manetti, docente di filologia romanza presso l’Università degli Studi di Firenze, dopo aver pubblicato per la collana «Scrittori italiani e Testi antichi pubblicati dall’Accademia della Crusca» il Laudario di Santa Maria della Scala di Siena ed essersi occupata di Trecento tosco-veneto approntando un’edizione critica delle Rime di Francesco di Vannozzo (come tesi di dottorato presso l’Università degli Studi di Padova), oltre che un’edizione critica parziale delle Rime di Antonio da Ferrara per l’OVI - Opera del Vocabolario Italiano, ha focalizzato l’attività di ricerca soprattutto sulla letteratura galloromanza medievale in lingua d’oc e in lingua d’oïl. In quest’ambito si è occupata di alcuni trovatori ed ha pubblicato una nuova edizione critica, con traduzione, glossario esaustivo e commento puntuale, dell’importante romanzo occitano Flamenca (studiandone in seguito le relazioni con altri romanzi dell’area d’oc e d’oïl, compreso Joufroi de Poitiers), oltre che della versione più recente di un poemetto sulla Passione di santa Margherita. Per le Edizioni dell’Orso ha curato, insieme a Silvio Melani, una traduzione completa (l’unica condotta sul testo critico di Ernest Langlois) del fondamentale Roman de la Rose di Guillaume de Lorris e Jean de Meun.