| ISBN | 978-88-3613-769-5 |
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| Numero in collana | 06 |
| Sottocategoria | Iberistica (Letteratura) |
| Collana | OLHARES / SGUARDI. Culture di lingua portoghese / ISSN 2975-061X |
| Curatore | Orietta Abbati, Pierpaolo Merlin, Matteo Rei |
| Pagine | XII-188 |
| Anno | 2026 |
| In ristampa | No |
In questo volume si trovano racchiusi contributi volti ad approfondire le relazioni storiche, letterarie e culturali tra Italia e Portogallo, ad opera di studiose e di studiosi che operano nel campo della storiografia e degli studi linguistici e letterari.
L’incontro delle loro riflessioni all’interno di queste pagine è stato preceduto da quello avvenuto, in presenza, presso il Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere e Culture Moderne dell’Università di Torino, in una giornata di studio dedicata a tale tema, nel novembre del 2023.
Proprio la città che ospitò l’incontro, data la sua collocazione geografica, ha incentivato il ricorso all’immagine di una finestra volta ad Occidente, chiamata qui a rappresentare il dialogo tra la realtà linguistico-culturale italiana e quella portoghese. A tale metaforica finestra i lettori e le lettrici sono dunque invitati ad affacciarsi, per osservare via via gli ampi panorami, le vedute inattese e gli scorci curiosi che si dischiudono nei dodici saggi qui raccolti.
Orietta Abbati è professoressa associata di letteratura portoghese e brasiliana presso l’Università di Torino. I sui studi concernono essenzialmente la letteratura portoghese del XIX e XX secolo, e le letterature africane di espressione portoghese. Ha dedicato studi all’opera di José Saramago, Mário de Sá-Carneiro e Fernando Pessoa, tra gli altri. Ha tradotto e curato O Livro do Dessassossego e Poesie di Fernando Pessoa, (Newton Compton, 2013) e due volumi di poesie dello stesso autore per la BUR (Il mondo che non vedo e Una affollata solitudine).
Pierpaolo Merlin insegna storia moderna presso il Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere e Culture Moderne dell’Università di Torino. Si occupa di storia politica e istituzionale degli stati di Antico Regime. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo La forza e la fede. Vita di Carlo V (Laterza 2004), Nelle stanze del re. Vita e politica nelle corti europee tra XV e XVIII secolo (Salerno Editrice 2010), La croce e il giglio. Il ducato di Savoia e la Francia tra XVI e XVII secolo (Carocci 2018).
Matteo Rei è professore associato di letteratura portoghese e brasiliana presso l’Università di Torino. È autore di un volume sulla narrativa di Raul Brandão (2011) e di uno studio sulla letteratura portoghese di fine Ottocento (2012). Ha inoltre curato l’edizione critica commentata del poema drammatico Belkiss di Eugénio de Castro (2016). Più recentemente si è occupato anche del teatro di Gil Vicente, di Camões e della poesia del periodo barocco. Per la collana Olhares ha tradotto il volume Esilio come forma (2025) di João Cezar de Castro Rocha.
