La flâneuse

Dal testo letterario alla città contemporanea


Curatore: Teresa Prudente, Federico Sabatini
Isbn: 978-88-3613-717-6
Collana: Old Words New. Nuovi strumenti per l’anglistica / ISSN 2724-1750
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Quick Overview

Dal testo letterario alla città contemporanea

Maggiori Informazioni
ISBN978-88-3613-717-6
Numero in collana05
SottocategoriaAnglistica (Linguistica)
CollanaOld Words New. Nuovi strumenti per l’anglistica / ISSN 2724-1750
CuratoreTeresa Prudente, Federico Sabatini
Pagine244
Anno2026
In ristampaNo

A partire dagli anni ʼ80, studi sociologici e letterari di taglio femminista si sono interrogati sulla possibilità di rintracciare, nella città moderna delineatasi dalla seconda metà del XIX secolo, una figura femminile corrispondente a quella del flâneur tratteggiato da Baudelaire. Nella riattualizzazione del dibattito, la figura della flâneuse, la donna che passeggia per la città senza uno scopo preciso, per il puro piacere di ricavarne degli stimoli e scardinando gli stereotipi di genere a lei ascritti, pare avere assunto il ruolo di simbolo. Intorno al termine chiave di flâneuse paiono infatti coagularsi, in forma quasi trans-storica, grumi fondamentali che testimoniano fenomeni di emarginazione, mancata inclusione, disuguaglianza. Gli ostacoli materiali rimossi nel tempo sono innegabili, ma, come Woolf già individua in A Room of One’s Own (1929), quelli immateriali, infinitamente più subdoli, possono essere ugualmente gravosi.
Il presente volume raccoglie lo stimolo offerto dall’idea di flâne-use con contributi che si spingono al di là dell’immagine suggestiva da essa offerta per esplorarne le problematiche implicazioni. In tale senso, l’analisi muove dall’esame del rapporto fra donne e città nei testi letterari dei primi decenni del XX secolo (Woolf, Mansfield, Ortese, Rhys, Joyce, Barnes) per aprirsi a prospettive interdisciplinari. Nella seconda sezione del volume il nodo donne-spazio-stereotipi viene dunque affrontato mobilitando linguistica, architettura, urbanistica e storia dell’arte. Infine, la terza parte offre testimonianze delle associazioni attive sul territorio nazionale e locale, e il resoconto di attività condotte nelle scuole, con l’intento di tradurre la riflessione – e l’urgenza degli spunti da essa sollecitati – in proposte operative.

Teresa Prudente è Professoressa Associata di Letteratura Inglese presso il Dipartimento di Studi Umanistici, Università di Torino. Ha pubblicato due monografie sul Modernismo in lingua inglese (A Specially Tender Piece of Eternity. Virginia Woolf and the Experience of Time, Lexington Books, 2009; To Saturate Every Atom. Letteratura e scienza in Woolf e Joyce, Aracne 2012), curato e tradotto William Shakespeare, I due nobili congiunti (Bompiani, 2015), ed è autrice di numerosi contributi di indagine del testo letterario con metodologia transdisciplinare (letteratura e filosofia, linguistica, arti visive, scienze cognitive).

Federico Sabatini è scrittore e Professore Associato di Linguistica Inglese presso il dipartimento di Culture, Politica, e Società, Università di Torino. Ha scritto circa il modernismo da una prospettiva stilistico-linguistica, intertestuale (Joyce, Vico, Bruno), comparativa (Joyce/Beckett; Joyce/Pound; Joyce/Trevor; Woolf/Strachey), e interdisciplinare (letteratura, scienza, filosofia). Tra i suoi volumi: Im-marginable. Lo spazio di Joyce, Beckett e Genet (Aracne 2007), James Joyce. Scrivere pericolosamente (Minimum Fax 2012), Virginia Woolf. Spegnere le luci e guardare il mondo di tanto in tanto (Minimum Fax 2014). I suoi principali interessi sono il discorso interculturale e il gender.