| ISBN | 978-88-3613-698-8 |
|---|---|
| Numero in collana | 05 |
| Sottocategoria | Letteratura italiana |
| Collana | Convergenze. Studi di musicologia e filosofia / ISSN 2612-3428 |
| Curatore | Alessandro Giovannucci |
| Pagine | 184 |
| Anno | 2026 |
| In ristampa | No |
Il volume raccoglie una serie di contributi che affrontano il patrimonio musicale abruzzese da una prospettiva interdisciplinare, intrecciando musicologia storica, etnomusicologia, analisi delle pratiche performative e riflessioni sui processi contemporanei di mediazione culturale. Attraverso l’esame di fonti d’archivio, testimonianze orali, repertori di tradizione popolare e casi di studio legati alla produzione colta e popolare, gli autori indagano le dinamiche di trasmissione, trasformazione e attualizzazione della musica in Abruzzo, mettendo in luce la complessità di un patrimonio sonoro stratificato e in continua evoluzione. Particolare attenzione è rivolta ai temi dell’oralità, dell’autenticità, della memoria collettiva e al ruolo delle nuove tecnologie nella valorizzazione e rielaborazione delle tradizioni musicali. Il volume si propone come strumento di riferimento per studiosi, studenti e operatori culturali interessati alla musica regionale italiana, offrendo nuove chiavi di lettura per comprendere il rapporto tra identità locale, pratiche musicali e mutamenti socioculturali nel lungo periodo.
Alessandro Giovannucci ha tenuto corsi di musica all’Università di Teramo e all’Università di Chieti–Pescara, ha insegnato presso il Conservatorio di Trieste e attualmente insegna al Conservatorio di Teramo; svolge attività didattica e di ricerca sulla musica contemporanea, con particolare interesse verso le nuove tecnologie, le teorie dell’ascolto e in generale l’estetica musicale. Ha pubblicato, tra l’altro, i volumi: Il secolo acusmatico. Teorie dell’ascolto e attività compositiva (Alessandria 2014), Perspectives historico-esthétiques dans l’oeuvre de Fernando Liuzzi (Göttingen 2018); e i saggi: La musicologia come strumento di comprensione della realtà sonora (2010), Il suono imprigionato. La registrazione sonora come possibilità espressiva (2013), Musical Posthuman Aesthetics: The Nomad Technobody of the DJ (Newcastle u. T. 2017), Every edit is a lie: Jean-Luc Godard and the musical de-construction, (Alessandria 2018), (Ir)Rational Listeners: Music and the Construction of the Self (Urbino 2020); ha curato infine diversi volumi di storia e critica musicale, tra cui Tradizione musicale e culturale in Abruzzo (Chieti 2022).
