La Turca comedia boschereccia et maritima

Sku
978-88-3613-724-4
50,00 €
Curatore: Annamaria Azzarone
Autore: Giovanni Battista Andreini
Isbn: 978-88-3613-724-4
Collana: Edizione delle opere di Giovan Battista Andreini - ISSN 3103-7240
Maggiori Informazioni
ISBN978-88-3613-724-4
Numero in collana01
SottocategoriaLetteratura italiana
CollanaEdizione delle opere di Giovan Battista Andreini - ISSN 3103-7240
AutoreGiovanni Battista Andreini
CuratoreAnnamaria Azzarone
PagineX-326
Anno2026
In ristampaNo

Pubblicata nel 1611 a Casale Monferrato — dopo una rappresentazione offerta con ogni probabilità a Francesco Gonzaga e Margherita di Savoia durante i festeggiamenti carnevaleschi — e ristampata a Venezia nel 1620 in una versione rivista dall’autore, La Turca comedia boschereccia et maritima inaugura una produzione drammaturgica tra le più ricche del Seicento italiano. In questa sua prima commedia edita (una «prima piacevole fatica», «barbara di nome») Giovan Battista Andreini trasporta i lettori «fra le spiagge ad esser spettatori di marittimi accidenti guerrieri»: nella pièce, ambientata sull’isola di Tabarca, all’epoca sotto il controllo genovese, il conflitto tra cristiani e corsari turchi si intreccia con i topoi della tradizione comica e pastorale, mentre, accanto al toscano parlato dalla maggior parte dei personaggi, il veneziano della serva Masenetta introduce una varietà dialettale di primaria importanza nella scrittura di Andreini.
Il volume offre la prima edizione critica e annotata della Turca. Il testo si fonda sull’edizione del 1620 e il commento mira a valorizzare la varietà di registri e il virtuosismo espressivo del drammaturgo, tentando innanzitutto di spiegare Andreini con Andreini, e rendendo così visibile al lettore una pratica compositiva in larga parte basata sul riuso di materiali testuali, tipica degli attori-autori dell’Arte. Anche gli elementi paratestuali (come per esempio la lista degli oggetti di scena) sono qui puntualmente recuperati e consentono di ricostruire la dimensione performativa dell’opera, contemplata secondo i principi di una filologia spettacolare a largo raggio.

Annamaria Azzarone si è formata a Pavia e ha conseguito un dottorato di ricerca in Italianistica presso la Scuola Normale Superiore e Sorbonne Université, dove è attualmente ricercatrice post-doc. Ha insegnato lingua, cultura e letteratura italiana all’École Normale Supérieure de Lyon e a Sorbonne Université. Le sue ricerche si concentrano sulla storia della lingua e sulla letteratura italiana del Cinque-Seicento, con particolare riguardo al teatro e ai rapporti tra scrittura scientifica e scrittura letteraria.