Le rose di Aglaia

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978-88-6274-193-4
42,00 €
Classicismo e dinamica storica fra Settecento e Ottocento
Autore: Marco Cerruti
Isbn: 978-88-6274-193-4
Collana: Mnemosyne
Quick Overview
Classicismo e dinamica storica fra Settecento e Ottocento
Le rose di Aglaia
Maggiori Informazioni
ISBN978-88-6274-193-4
Numero in collana03
CollanaMnemosyne
AutoreMarco Cerruti
PagineXIV-478
Anno2010
In ristampaNo
DescrizioneLe rose di Aglaia
Premessa ● Parte prima: 1. “Teatro antico” e “teatro moderno” nel carteggio Metastasio-Mattei ● 2. L’attività torinese di Girolamo Tagliazucchi ● 3. La Progne di Veronica Cantelli Tagliazucchi ● 4. La donna nella letteratura tra Sei e Settecento ● 5. Canova nelle Lettres à Bettine di Vivant Denon ● 6. Le lettere di Elisabetta Mosconi Contarini all’abate Bertola ● 7. Il discorso sulla “felicità” nel secondo Settecento ● 7. L’arte di piacere alle donne ● 9. Dalla sociabilité illuministica al mito del poeta solitario. La Musa saturnina ● 10. La citazione come titolo nelle Prose campestri di Ippolito Pindemonte ● 11. Il rimembrar delle passate cose ● 12. “Nazione”, “patria”, “patriottismo” ne «Il Caffè» ● 13. “Tumultuosa, ignuda, atroce folla”. Parini e la populace ● 14. Arresti, carceri, tormenti nel Settecento ● 15. Gli ultimi anni di Gaspare Gozzi ● Parte seconda: 1. La cultura storico-letteraria a Torino e negli Stati Sardi nel secondo Settecento ● 2. Alfieri e la cultura inglese ● 3. Alfieri politico ● 4. Alfieri a Torino (l772-’77): fra conversazioni letterarie, crocchi e assemblee ● 5. Alfieri viaggiatore ● 6. Da Torino a Roma (la città come meta di uomini di cultura, letterati, tragici) ● 7. L’America libera ● 8. I versi di Ippolito Pindemonte in morte di Alfieri ● 9. L’edizione Zanon Bettoni etc…● 10. Un inedito di Masino all’origine dell’opuscolo dibremiano. Degli studi e delle virtù dell’abate Valperga di Caluso ● 11. Significatività di Alfieri e Baretti secondo “uno dei Verri” ● Parte terza: 1. Nouvelles orientations de la recherche sur la littérature de voyage ● 2. Per una storia, e una morfologia, del viaggio negli Stati Uniti d’America ● 3. Lettere scritte nel mio viaggio d’Italia e dì Sicilia di Bartolomeo Gamba ● 4. Il Viaggio in Grecia di Saverio Scrofani: un episodio di spicco nelle metamorfosi dei Lumi ● 5. Un altro episodio: Torquato Tasso ● 6. I letterati italiani tra “ancien Régime” e Rivoluzione ● 7. Clementino Vannetti: un “uomo antico”? ● 8. Amedeo Peyron, lettore di Tucidide ● 9. Diodata Saluzzo, nella cultura letteraria piemontese intorno al 1800 ● 10. Giovan Battista Niccolini e l’esperienza dell’Antico ● 11. Gli involucri dell’ “io”: ambientazioni della solitudine negli anni di Foscolo ● 12. “L’infelicità moderna”. Riflessioni su A un vincitore nel pallone ● 13. Nostalgia dell’Antico nel Carducci intorno al 1870 ● 14. Romagnoli e il Settecento ● 15. Il Settecento di Piromalli ● Post-scriptum: perché il Settecento? ● Indice dei nomi
Il volume si propone principalmente come riconsiderazione di alcune realtà in vario modo emergenti nel mondo della cultura fra Settecento e Ottocento: la donna nuova – in genere aristocratica colta, desiderata e desiderante, impegnata in ardue scritture, e insieme in intensi rapporti epistolari con gli uomini amati, gli amici ammirati e del cuore, i maestri; la prova del viaggio, cui si aprono sempre più numerosi intellettuali, sia sulle tracce affascinanti dell’Antico sia per verificare le novità politico-civili sperimentate da paesi allora di grande richiamo, come i recenti Stati Uniti d’America; l’intensificarsi, sulla linea della sociabilité settecentesca, dei rapporti fra uomini di cultura, spesso di età diversa e residenti in paesi anche lontani, rapporti affidati ai tanti carteggi che la ricerca degli ultimi anni va scoprendo ed esaminando. E su tutto, oltre tutto: il vario, minuto, complesso articolarsi del discorso dei Lumi, e lo charme pervasivo che l’Ellade con le sue storie esemplari non cessa di esercitare, fra curiosità appunto illuministica e “romantici”, vie più, struggimenti. Centrale infine, in questo quadro, la vicenda di Alfieri, sospesa fra i due secoli su un Nuovo nutrito di passate ma non remote, anzi vissute come non remote esperienze.
Marco Cerruti (Torino, 1938) è stato per qualche anno docente nei Licei, poi professore di Letteratura italiana o discipline affini nelle Università, successivamente, di Torino, Cagliari, Siena, Bergamo, infine ancora Torino. Ha anche insegnato in atenei francesi (Aix-Marseille, France-Compté) e, oltreoceano, nella splendida Brown University. Interessato soprattutto ai tre ultimi secoli, ha sinora pubblicato, sulla cultura del periodo e dei nostri giorni, una dozzina di volumi. Ha curato inoltre edizioni di Alfieri (Rizzoli), Foscolo (Laterza) e altri autori; e variamente contribuito alle “grandi opere” di Einaudi, Hachette, Neri Pozza, Peter Lang, Salerno, Utet. Sua è anche la traduzione, per Mursia, della Einfürung in die Göttlische Komödie (Introduzione alla Divina Commedia) di Theophil Spoerri. Ha diretto “Crocevia” e collabora a diversi periodici, fra i quali, ultimamente, “Italies / littérature civilisation sociéte” e “Zibaldone. Zeitschrift für italienische Kultur der Gegenwart”. È membro dell’Accademia delle Scienze di Torino e di varie società di cultura, fra cui la Società italiana di studi sul secolo XVIII e la Fondazione Antonio Gramsci.