| ISBN | 978-88-3613-757-2 |
|---|---|
| Numero in collana | 120 |
| Sottocategoria | Glottologia |
| Collana | Strenne e guide |
| Autore | John Leslie Amos, Giovanni Omodeo |
| Pagine | XIV-290 |
| Anno | 2026 |
| In ristampa | No |
Giovanni Omodeo, orafo di professione, nasce a Valenza nel 1936 davanti alla “spianà”, dove sorgono le scuole “Costanzo Ciano” (ora “Don Minzoni”). Da piccolo vive la realtà della guerra, assistendo ai tragici avvenimenti che coinvolgono la città, alcuni mai documentati. Abbandonare la scuola prematuramente, tuttavia, non significa rinunciare alla lettura dei classici, interessarsi di ornitologia, sport, fauna, della storia della città e dei personaggi che ci abitano. La sua passione per il dialetto lo induce a scrivere svariati lavori, tra i quali compaiono brevi storielle, molte di queste legate a episodi vissuti, nelle quali si rivolge allo spirito di Dante Alighieri (che vede solo lui), tenendolo informato su vari argomenti tramite brevi passaggi scritti. Tra questi, l’incontro, rivelatosi poi proficuo, con John Amos. Giovanni oggi si può definire un cacciatore di ricordi, testimone della presenza di un tempo passato in quello presente.
John Leslie Amos, nasce a Maidstone, in Gran Bretagna, con sangue romagnolo da parte di madre, dopo una rigorosa formazione nel collegio benedettino di St. Augustine’s a Ramsgate nel Kent, studia giurisprudenza, composizione di musica barocca e lingua italiana a Londra, si trasferisce in Italia nei primi anni ottanta. Sposa una valenzana, figlia di madre casalese e padre lomellino. Incuriosito dai loro singoli dialetti comincia ad approfondire il dialetto valenzano tramite Giovanni Omodeo.
