Lupi e orsi tra paesaggio, memoria e comunicazione

Sku
978-88-3613-693-3
20,00 €
Curatore: Federica Cugno, Federica Cusan
Isbn: 978-88-3613-693-3
Collana: Studi e testi di dialettologia e varia linguistica / ISSN 27246647
Maggiori Informazioni
ISBN978-88-3613-693-3
Numero in collana08
SottocategoriaGlottologia
CollanaStudi e testi di dialettologia e varia linguistica / ISSN 27246647
CuratoreFederica Cugno, Federica Cusan
PagineXII-132
Anno2026
In ristampaNo

Il ritorno di lupi e orsi sulle Alpi piemontesi non è solo un fatto ecologico, ma un evento culturale che riattiva memorie, paure, narrazioni e conflitti sedimentati nel tempo. Questo volume nasce dall’incontro tra linguistica e antropologia per indagare la presenza dei grandi carnivori come dispositivo simbolico capace di ordinare lo spazio, il linguaggio e l’immaginario delle comunità alpine. Attraverso l’analisi di toponimi, leggende, rituali, feste e discorsi mediatici, i saggi qui raccolti mostrano come lupo e orso continuino a polarizzare visioni del mondo, oscillando tra fascinazione e timore, tradizione e attualità. Un mosaico di prospettive che restituisce la complessità del rapporto tra esseri umani e animali selvatici e invita a ripensare, con strumenti culturali e critici, le forme della convivenza contemporanea.

Federica Cugno è professoressa associata di Linguistica italiana presso l’Università degli Studi di Torino, dove insegna Geografia linguistica, Etnolinguistica e Didattica della lingua italiana. È la responsabile scientifica dell’Atlante Toponomastico del Piemonte Montano e vicedirettrice dell’Atlante Linguistico Italiano. I suoi principali interessi di ricerca vertono sulla geolinguistica italiana e romanza e sulla toponomastica, con particolare attenzione alla toponimia di tradizione orale.

Federica Cusan, laureata in Geografia linguistica e dottore di ricerca in Romanistica, è caporedattrice dell’Atlante Toponomastico del Piemonte Montano. Ha preso parte a diversi progetti di ricerca riguardanti la documentazione e la valorizzazione linguistica e culturale dell’arco alpino piemontese. I suoi interessi di studio riguardano principalmente la toponomastica, con particolare attenzione ai sistemi toponimici orali, il lessico dialettale, in prospettiva sincronica e diacronica, e le questioni inerenti alla competenza comunicativa. Attualmente insegna materie letterarie negli istituti superiori.