Ma se ritorni non sei tu e altri scritti montaliani

Sku
978-88-3613-696-4
40,00 €

Nuova edizione riveduta e integrata


Autore: Paolo De Caro
Isbn: 978-88-3613-696-4
Collana: Contributi e proposte ISSN 1720-4992
Quick Overview

Nuova edizione riveduta e integrata

Maggiori Informazioni
ISBN978-88-3613-696-4
Numero in collana139
SottocategoriaLetteratura italiana
CollanaContributi e proposte ISSN 1720-4992
AutorePaolo De Caro
Pagine380
Anno2026
In ristampaNo

L’intermittente ricordo di Irma Brandeis, l’ebrea americana dagli sfingei sguardi screziati, scandisce Iride di misteriosi segnali: sogni allegorici, insonnie allucinate, incubi allusivi. Ma questi in realtà ci raccontano le angosce del Nestoriano (l’eteronimo bifronte — sull’umano e sul divino — del poeta); e forse ci spiegano perché la poesia fu destinata a concludere, «in chiave, terribilmente in chiave», l’apocalittico libellus di Finisterre, dove le atrocità della guerra, e in più della guerra civile, le prime notizie documentate della Shoah, le voci sulle peregrinazioni dei perseguitati verso un nuovo Yishuv in Palestina diventano postille di una cosmica «notte del mondo» e contribuiscono ad addensare la dimensione sincretica — vetero e neotestamentaria, agiografica ed eretica, classica e moderna — della «forma» messianica assunta dal mito privato di IRide/IRma.
Quando la figurazione inaspettatamente “ritorna”, l’apparizione è a Bocca di Magra (ancora in riva a una foce, come nell’“incontro” del ’26 col fantasma di Arletta, alla foce del Bisagno), in virtuale ripetizione di una gita con Eugenio nel luglio ‘34, qualche giorno dopo il blow (il “colpo”) del cruciale dissidio veneziano di Campo San Trovaso. Ma «ora» quest’Irma, «qui» giunta da tanto lontano, è «mutata»: è una messaggera divina, una Cristofora, una Figura Christi. Grazie al suo Cuore ardente di carità ha solcato l’oceano ed è venuta in soccorso della vecchia Europa umanistica, travolta nel comune «naufragio» di cristiani ed ebrei, per accendere «altre luci»; e «paga per tutti», perché col suo sacrificio si levi l’«alba» di un mondo nuovo ed ignoto, come nell’iridescente arcobaleno dopo il diluvio (Gen. 9, 8-12). Solo in chiusa alla poesia, d’incanto, il velo dei miti e il rifugio nelle epifanie si dissolvono, all’ultima strofa: sempre illusoria, ma minuziosamente autobiografica; realistica, ma per approfondire in cauda la freccia metafisica della sua direzione sacrale, fornendo in retro-comprensione il significato dell’intera composizione. E così il poeta ha raggiunto il punto più indicibile della sua lirica: il «pedale mancante, della contemplazione e della musica profonda», ossessivamente inseguito per tutti quegli anni di Finisterre.
Alla lunga ricerca su Iride, non dimentica della tradizione esegetica, ma non aliena dall’accogliere fondate novità biografiche, interpretative e congetturali (si pensi alla leyenda irmiana, troppo spesso tenuta nell’implicito), sono aggiunti a corredo e chiarimento prospettico il saggio su Montale “prigioniero” (2019), e i Cinque snapshot di Dileguare/dileguarsi (2021), che affrontano il non detto e il non scoperto di una poetica del vissuto, o, come piaceva dire al poeta, seguendo Montaigne (e Malraux), della «condizione umana».

Paolo De Caro è uno studioso di Montale. Fra i suoi scritti si ricordano: Ludere pro eludere. Alcune agnizioni e qualche ipotesi a rischio per il cosiddetto “Diario postumo” di Eugenio Montale, Annuario della Fondaizione Schlesinger, Milano Lugano New York 1994; Journey to Irma. Una approssimazione all’ispiratrice americana di Eugenio Montale. Parte prima: Irma un “romanzo”, De Meo, Foggia 1996 (Premio “Ossi di seppia”, Monterosso al mare 1997). Nuova edizione accresciuta, De Meo, Foggia 1999; Irma politica. L’ispiratrice di Eugenio Montale dall’americanismo all’antifascismo, Renzulli, Foggia 2001, poi ristampato in Ma se ritorni non sei tu e altri scritti montaliani, Centro Grafico, Foggia 2023; Invenzioni di ricordi. Vite in poesia di tre ispiratrici montaliane, Centro Grafico Francescano, Foggia 2007 (Premio Parchi letterari, Fondazione Ippolito e Stanislao Nievo, Monterosso al mare 2008); Quel giorno «troppo folto» di Montale. Una lettura di “Eastbourne”, Koinè Comunicazione, Foggia 2011; Ma se ritorni non sei tu e altri scritti montaliani, Centro Grafico, Foggia 2023 (Premio “Montale fuori di casa” 2024, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano).