| ISBN | 978-88-3613-690-2 |
|---|---|
| Numero in collana | 26 |
| Sottocategoria | Letteratura italiana |
| Collana | Gli arsilli / ISSN 2612-5706 |
| Curatore | Ottavio Ghidini, Carolina Patierno, Elisabetta Selmi |
| Pagine | XVI-320 |
| Anno | 2025 |
| In ristampa | No |
Il volume raccoglie gli Atti delle giornate di studio dedicate a Gaspara Stampa e alle poetesse attive nell’area veneta del Cinquecento, con un coro polifonico di interventi che hanno inteso rileggere la storia, le forme e la tradizione di canzonieri ed epistolari in cui si affermano e si consacrano il valore e l’autorialità delle scrittrici, liriche petrarchiste e animatrici della ‘conversazione cortigiana, civile e intellettuale per lettera’ che scandì tempi e modi della loro affermazione sulla scena letteraria e della loro presenza nei percorsi del canone e della memoria storiografica. All’opera e alla fortuna di Gaspara Stampa, al canzoniere postumo di cui si rilanciano la rilevanza e la singolarità nel quadro dell’erudizione arcadica e settecentesca, volta al recupero della produzione lirica ed epistolare femminile degna di elevarsi a modello di una moderna ‘Repubblica delle Lettere’, unitamente alla costituzione del libro di Rime e lettere di Veronica Gambara, si rivolge l’insieme dei contributi della silloge che reinterpreta, con nuovi affondi e acquisti documentari, e con uno sguardo ermeneutico più articolato e di attraversamento in ambiti meno frequentati (il riuso musicale dei testi della Stampa o quello dei percorsi editoriali, esemplaristici o eterodossi, dei corpora della Gambara), questioni filologiche, editoriali e di composizione dei canzonieri ed epistolari delle letterate. Attraverso l’analisi della produzione lirica e dei suoi legami con la tradizione madrigalistica, la scrittura della Stampa acquista ulteriore luce, la sua voce assume tonalità inedite a cifra stessa di una sperimentazione consapevole e insieme originale del codice petrarchesco. Altresì, lo studio degli epistolari e delle raccolte di rime, arricchito dall’affioramento di nuovi materiali d’archivio, ha consentito di ricostruire con maggiore precisione la trama di relazioni entro cui si collocano le diverse autrici indagate dell’area lombardo-veneta – da Veronica Gambara a Lucia Albani Avogadro ed Emilia Brembati Solza – e di mettere a fuoco le dinamiche concrete attraverso cui la scrittura femminile si definisce tra dimensione privata e ricerca di riconoscimento pubblico. Sullo sfondo di un contesto segnato da tensioni religiose e istanze di rinnovamento, entro il quale la parola in versi supera i confini della lirica d’amore per farsi specchio di una complessa sensibilità spirituale, il volume s’interroga sia sui processi di circolazione dei testi sia sulle modalità con cui vennero trasmessi, letti e progressivamente accolti dalla storiografia letteraria, restituendo la fisionomia di un sistema culturale dinamico, policentrico e plurale.
