Ra cittara zeneize

Sku
978-88-3613-153-2
35,00 €
Poesie scelte
Curatore: Fiorenzo Toso
Autore: Gian Giacomo Cavalli
Isbn: 978-88-3613-153-2
Collana: Marginalia / ISSN 2784-9104
Quick Overview
Poesie scelte
Ra cittara zeneize
Maggiori Informazioni
ISBN978-88-3613-153-2
Numero in collana02
CollanaMarginalia / ISSN 2784-9104
AutoreGian Giacomo Cavalli
CuratoreFiorenzo Toso
Pagine420
Anno2021
In ristampaNo
DescrizioneRa cittara zeneize
Gian Giacomo Cavalli (ca. 1585–1659) attraversa la grande stagione del barocco ligure con un’opera poetica di eccezionale valore per originalità linguistica e tematica. Nel 1636 la Cittara (cetra) zeneize segna il vertice di un vero e proprio secolo d’oro della letteratura d’espressione genovese, iniziato alla metà del Cinquecento con la produzione lirica e civile di Paolo Foglietta. Cavalli raccoglierà in vita un clamoroso successo, suscitando il plauso tra gli altri di Gabriello Chiabrera, che nella presentazione celebra in lui un “trovatore di cose non imaginate e a pena credute”, geniale autore paragonabile a Cristoforo Colombo per i nuovi orizzonti che ha saputo aprire all’uso di una lingua negletta. In un’estrema varietà di forme metriche, di ambientazioni e di travestimenti “oura in hommo de villa, oura in pescou”, il poeta fornisce così, a partire da un raffinato canzoniere amoroso, la prova più convincente dell’eccellenza raggiunta dalla poesia ligure del Seicento e, al tempo stesso, la forse più completa formulazione retorica dell’“ideologia” repubblicana genovese quale andava definendosi in rapporto all’assolutismo europeo dell’epoca. L’ampia scelta antologica che qui si propone con accurata analisi storico-critica e traduzione italiana intende rimettere in luce i momenti più alti di un’opera non più edita dall’Ottocento e sottolineare l’importanza del suo autore nel contesto della lirica, non soltanto genovese, del periodo barocco.
Fiorenzo Toso (Arenzano, 1962) è professore ordinario di linguistica all’Università di Sassari e nel corso della sua carriera ha conseguito la libera docenza in Filologia Italiana all’Università di Saarbrücken, dove collabora al Lessico Etimologico Italiano fondato da Max Pfister. Specialista dell’area linguistica ligure, i suoi interessi si incentrano soprattutto sul lessico, sulla storia linguistico-letteraria del territorio, sul contatto tra il genovese e altri idiomi, sulle varietà d’oltremare. Tra i suoi lavori si ricordano Il tabarchino. Strutture, evoluzione, aspetti sociolinguistici, Milano, Franco Angeli, 2004; Linguistica di aree laterali ed estreme, Recco, Le Mani, 2008; Piccolo dizionario etimologico ligure, Lavagna, Zona, 2015; Il mondo grande. Rotte interlinguistiche e presenze comunitarie del genovese d’oltremare, Alessandria, Edizioni dell’Orso, 2020, col quale si è aperta la collana “Mediterraneo plurilingue” da lui diretta insieme a Vincenzo Orioles. Alla letteratura d’espressione genovese ha dedicato numerosi saggi, articoli, edizioni di testi, e in particolare i sette volumi di La letteratura ligure in genovese e nei dialetti locali, Recco, Le Mani, 2009. Si occupa anche di temi legati alle minoranze linguistiche (Lingue d’Europa. La pluralità linguistica dei paesi europei tra passato e presente, Milano, Baldini Castoldi Dalai 2006; Le minoranze linguistiche in Italia, Bologna, Il Mulino, 2008), di etimologia italiana (Parole e viaggio. Itinerari nel lessico italiano tra etimologia e storia, Cagliari, CUEC, 2015) e di altri temi di linguistica.