| ISBN | 978-88-3613-720-6 |
|---|---|
| Numero in collana | 05 |
| Collana | Fraseologia italiana e comparata ISSN 3103-3105 |
| Autore | Augusto Abelaira |
| Curatore | Eugenio Lucotti |
| Pagine | XXXVIII-354 |
| Anno | 2026 |
| In ristampa | No |
Scrivere sull’acqua propone una selezione di 128 crónicas delle circa 1100 pubblicate da Augusto Abelaira tra gli anni Settanta e Novanta del Novecento. Nell’anno del centenario della nascita dello scrittore, questo libro invita il lettore italiano a entrare per la prima volta nel suo edificio letterario dal “pianterreno”, per utilizzare la felice metafora con cui il critico brasiliano Antônio Cândido si riferisce al peculiare genere testuale crónica, così rilevante in tutto lo spazio culturale di espressione portoghese: un “pianterreno” che ci permette di osservare il mondo a partire dallo sguardo singolare di chi scrive e di ripercorrere con lui momenti e questioni tanto particolari quanto potenzialmente universali. Nonostante il tempo intrinsecamente transitorio del genere crónica, i testi di Augusto Abelaira qui riuniti offrono un’impareggiabile occasione di scoprirne la capacità di trasformare l’evento effimero in una riflessione universale sulla condizione umana e in resistenza intellettuale, e di apprezzare l’acume e l’ironia di un osservatore che non sbandiera certezze, ma sfida a porsi le domande giuste.
Augusto Abelaira (1926-2003) è stato uno degli scrittori più rappresentativi della letteratura portoghese recente. La sua opera attraversa tutta la seconda metà del Novecento testimoniandone i profondi rivolgimenti e concretizzandosi in una ricerca estetica tanto fedele ai propri capisaldi tematici quanto capace di pensarsi in costante divenire, aperta a sperimentalismi e innovazioni narrative. Lucido e ironico osservatore della società portoghese del proprio tempo, ha pubblicato dodici romanzi, un volume di racconti, tre pièce teatrali e più di un migliaio di crónicas. All’interno della sua produzione narrativa, ancora del tutto inedita in Italia, si ricordano A Cidade das Flores (1959), Enseada Amena (1966), Bolor (1968), Sem Tecto, entre Ruínas (1979), O Bosque Harmonioso (1982), Deste Modo ou Daquele (1990) e Outrora Agora (1996).
Eugenio Lucotti è attualmente docente a contratto presso l’Università Ca’ Foscari Venezia, dove insegna lingua portoghese e brasiliana. Ha conseguito nel 2023 il dottorato di ricerca presso lo stesso ateneo con una tesi dedicata all’opera di Augusto Abelaira. Ha concentrato le sue ricerche su questioni letterarie e storico-culturali riguardanti il modernismo brasiliano, la narrativa portoghese del secondo Novecento e, più recentemente, la letteratura coloniale portoghese.
