Trent'anni di vocabolario

Sku
978-88-3613-739-8
50,00 €

Scritti di lessicografia italiana raccolti e curati dagli amici dell'Opera del Vocabolario Italiano - Supplemento 10


Autore: Pietro G. Beltrami
Isbn: 978-88-3613-739-8
Collana: Bollettino dell'Opera del Vocabolario Italiano ISSN 1591-8254
Quick Overview

Scritti di lessicografia italiana raccolti e curati dagli amici dell'Opera del Vocabolario Italiano - Supplemento 10

Bollettino dell'Opera del Vocabolario italiano - Supplemento 10

Maggiori Informazioni
ISBN978-88-3613-739-8
Numero in collana10
CollanaBollettino dell'Opera del Vocabolario Italiano ISSN 1591-8254
AutorePietro G. Beltrami
PagineXVIII-486
Anno2026
In ristampaNo
Descrizione

Bollettino dell'Opera del Vocabolario italiano - Supplemento 10

Il volume raccoglie 44 scritti di lessicografia dell’italiano antico e d’altro, elaborati da Pietro Beltrami durante gli anni in cui ha diretto l’Opera del Vocabolario Italiano (1992-2013) e negli anni successivi (l’ultimo contributo è del 2020). Al centro del discorso c’è costantemente il Tesoro della Lingua Italiana delle Origini, il vocabolario storico dell’italiano antico che Beltrami ha fondato, diretto e che sta accompagnando verso la conclusione. Una raccolta ricca e stratificata che consente di comprendere cosa voglia davvero dire guidare un’impresa complessa come la stesura di un grande vocabolario storico, al contempo innovativo e fondato su solidi presupposti tradizionali, che ha modificato irreversibilmente il modo di studiare la lingua e la testualità del Medioevo volgare italiano.
Diviso in cinque sezioni (I. Prima della prima voce, II. Il TLIO e i suoi progressi, III. Varia lessicografica, IV. Testi e lingue dell’Italia medievale, V. Ricordi), il volume ha una prefazione di Lino Leonardi (che ha diretto l’OVI dopo Beltrami) e una premessa di Paolo Squillacioti (che lo dirige attualmente), segno di una significativa continuità di intenti e risultati.

Pietro Beltrami ha insegnato Filologia romanza nelle università di Parma, Pisa, Potenza, Siena e poi nuovamente Pisa, dove è ora professore emerito. Ha diretto a lungo l’Opera del Vocabolario Italiano, fondando il Tesoro della Lingua Italiana delle Origini. Ha studiato grandi autori (Dante, Chrétien de Troyes, Brunetto Latini, Bertran de Born, Giraut de Borneil), con un approccio metrico, filologico e interpretativo sempre attento alla concretezza del testo e alla coerenza metodologica. Autore di fortunati manuali di metrica, ecdotica e filologia romanza, si sta dedicando all’edizione critica del Roman de Rose di Guillaume de Lorris e Jean de Meun, centro dei suoi interessi da alcuni anni: il suo ultimo libro è Invito al “Roman de la Rose” (il Mulino, 2025).