«Memento mori»

Sku
978-88-6274-550-5
60,00 €
Il genere macabro in Europa dal Medioevo a oggi
Curatore: Marco Piccat, Laura Ramello
Isbn: 978-88-6274-550-5
Collana: I libri del Cavaliere Errante / ISSN 2612-6303
Quick Overview
Il genere macabro in Europa dal Medioevo a oggi
«Memento mori»
Maggiori Informazioni
ISBN978-88-6274-550-5
Numero in collana02
CollanaI libri del Cavaliere Errante / ISSN 2612-6303
CuratoreMarco Piccat, Laura Ramello
PagineXII-724
Anno2014
In ristampa
Descrizione«Memento mori»
Presentazione • Avant-propos: C. A. Agus, La danza macabra tra affreschi e sacre rappresentazioni nelle Alpi occidentali • A. Angelucci, Un memento mori politico del Medioevo abruzzese? L’affresco dei tre vivi e dei tre morti nella cattedrale di Atri tra stato dell’arte e nuove ipotesi di lettura • B. Baert, The dancing daughter and the head of John the Baptist (Mark 6:14-29) revisited. An interdisciplinary approach • G. Baselica, Il motivo della danza macabra nella letteratura russa dell’Ottocento e del primo Novecento • C. Bogdan, Le discours de la peur: Mort, calamités et eschatologie dans la peinture des églises transylvaines (XVIIIe-XIXe siècles) • A. Borio, La morte della parola e il riverbero iconico • L. Casetta, ScheletricaMente • S. Ceriani, Questo è il mio corpo. Mummie e scheletri dei santi canonici e i santi del popolo • A. Chabot, Du corps, du cadavre, du squelette dans l’art funéraire des cimetières d’Occident • A. Cifani – F. Monetti, Far resuscitare i morti. Temi erotici e curiosi nel Cimitero Monumentale di Torino • R. Cioffi – R. Rosselli Del Turco, “Oh polvere macchiata di sangue, perché mi hai tormentato?”: parole di biasimo (e di conforto) di un’anima alle proprie spoglie mortali • A. Collura, Escatologia occitana: riflessione in margine ai racconti sull’Anticristo e sui Quindici segni del Giudizio • A. Comboni, Gusto del macabro nella canzone pseudoquattrocentesca Ressurga da la tumba avara e lorda • D. Cortese, Management della cultura nella costruzione dell’offerta turistica: la Danse Macabre • A. M. del Valle Collado, La muerte toca el violín: Representaciones visuales de instrumentos musicales en la iconografía macabra • B. Foresti, Morte a Bologna: per una proposta di lettura della ‘Maschera sul Corso’ di Giuseppe Maria Mitelli • S. Fouilleul, Aperçu des placards de deuil en France sous l’Ancien Régime • N. M. Fracasso, Forme di danza, forme di scrittura. L’ambito metaforico della danza all’Inferno • G. Fréchet, Dictes ad Dieu tous fault morir: une forme théâtrale de la danse macabre en français • S. Fumero, Questo è il mio corpo. I “corpi santi” dell’abbazia di Fruttuaria: dalle catacombe alle cripte d’Italia e d’Europa. Preziosi e “amabili” resti • L. Giachino, Il teatro del dolore. Il funerale di Cristina di Borbone Savoia • G. Gros, “Ci parole de la mort” ou: Gautier de Coinci lecteur d’Hélinand de Froidemont? • D. Jugan, L’arbre de la vie au péril de la mort (Iconographie de l’arbre au miel, arbre sans fruit, arbre du pécheur, arbre vain) • M.-D. Leclerc, Trois p’tits tours et puis s’en vont. La mort chez les marionettes • S. M.-Barutcieff, La Jeune Fille et la Mort dans les arts visuels de l’époque moderne et postmoderne • E. Martini, Il contrappunto tra la vita e la morte: la ballata macabra nel mondo di Dino Buzzati • F. Massip – M. Morrás, El “ball de la mort” de Carbonell: una danza macabra cortesana • A. Mattison, When the Heads Stop Rolling: The disappearance of decapitation after the Norman Conquest • E. Mussapi, La Danza Macabra di Macra • E. Nicola, Donne illustri e temi macabri • J. Nissi, Who Will Accompany the Dying? The Communality of the Late Medieval Death in the Ars moriendi – Guides • H. Pesquet, Regard croisé sur les personnages du saint et de la mort dans l’art macabre médiéval • M. Piccat, Les chansons d’Enfer di Tommaso III marchese di Saluzzo • T. Quírico, The representation of Heaven and Hell in Last Judgement scenes • L. Ramello, Vie di pellegrinaggio e iconografia macabra: circolazione di idee e (corto)circuiti culturali in Piemonte • R. Sibille, Réveillez-vous gens qui dormez! Il Memento mori del Chant de Réveillez in Alta Valle di Susa • B. Utzinger, L’épitaphe macabre de la famille Bertsch • H. Utzinger, L’art macabre campanaire en Flandres • C. Venegoni, Soggetti macabri nel sepolcreto dei Savoia a Superga • T. Vignjević, Between the critique and the adaptation • A. Viñez Sánchez, Otra lectura del Triumphus Mortis de Francesco Petrarca • R. Yakobets, Il macabro nel racconto Bobok di Dostoevskij
Il volume Memento mori. Il genere macabro in Europa dal Medioevo a oggi raccoglie i contributi presentati da studiosi italiani e stranieri nel corso dell’omonimo Congresso Internazionale organizzato dall’Università di Torino – Dipartimento di Studi Umanistici (StudiUm) in collaborazione con l’Associazione ‘Danses Macabres d’Europe’ e con la “Chambra d’Oc” (Torino-Celle Macra, 16-18 ottobre 2014). Studi e ricerche sulle ‘Danze macabre’ e i temi ad esse collegati (l’Incontro dei tre vivi e dei tre morti, il Trionfo della morte, l’Ars moriendi, la ‘Vanitas vanitatum’, il Giudizio Universale e i temi escatologici e millenaristici) declinati, senza limiti cronologici, negli ambiti della storia dell’arte figurativa, della musica, della letteratura o della della storia, costituiscono, nell’ottica delle più recenti acquisizioni e del procedere dei ritrovamenti sul campo, un’occasione privilegiata di riflessione e confronto. I partecipanti al Convegno, appartenenti agli ambiti della ricerca scientifica di differenti Paesi – dalla Francia, all’Inghilterra alla Slovenia, alla Spagna alla Finlandia, alla Romania, al Brasile e all’Italia –, in campo universitario o di gruppo di ricerca, mostrano come, nel circuito delle autonomie concesse alle singole ricerche ed alle differenti metodologie, emerga l’importanza dell’interdisciplinarietà di fondo, con la possibilità di ritrovare elementi comuni per la messa a fuoco di situazioni di grande affinità culturale, interagente oltre i limiti territoriali o cronologici. Il volume offre, a questo proposito, una vasta gamma di saggi, dal Medioevo al Novecento, caratterizzata dalla varietà dei materiali d'indagine, testuali e di tradizione, su cui si sono confrontati i vari autori. I domini classici di investigazione del genere – affreschi, statuaria, iscrizioni, manoscritti, decorazioni di chiese, architetture e cimiteri, spartiti musicali, saggi teatrali, tradizioni agiografiche, tradizioni liturgiche e letterarie, ricerche etnografiche e di folklore – sono tutti toccati attraverso documenti esemplari ed importanti, per la gran parte sinora del tutto inediti, a dimostrazione di come il genere macabro non sia più, da tempo, esclusivo degli studiosi delle consuetudini religiose ma appartenga ormai all’ambito riconosciuto e generale delle Scienze Umane.

Marco Piccat è professore eminente della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Trieste e professore ordinario di Filologia Romanza. Ha pubblicato con Carmen Pugliese e Pablo Arribas Briones Vida y muerte de dos peregrinos picaros y conversos, Castrojeriz, 2013, e con Arabella Cifani e Franco Monetti, La cappella di Santa Maria di Missione di Villafranca Piemonte. Un capolavoro del gotico internazionale italiano (Allemandi, Torino 2014).

 

 

Laura Ramello è ricercatrice in Filologia e Linguistica Romanza presso l’Università degli Studi di Torino. Coordina il gruppo di ricerca per la mappatura multimediale delle Pitture Macabre in Piemonte (PMP). Per le Edizioni dell’Orso ha curato il volume Un mito alla corte di Borgogna. Ciperis de Vignevaux in prosa (2012) e, in collaborazione con Marco Piccat, Epica e cavalleria nel Medioevo. Atti del Seminario Internazionale, Torino, 18-20 novembre 2009 (2011); in questa collana: Il canzoniere provenzale To e altri saggi filologici di Giuliano Gasca Queirazza (2013).