Percorsi d'arte III

Sku
978-88-3613-725-1
120,00 €

Le mostre monografiche del Collegio San Giuseppe di Torino (2019-2025)


Curatore: Fr. Alfredo Centra, Francesco De Caria, Donatella Taverna
Isbn: 978-88-3613-725-1
Collana: Strenne e guide
Quick Overview

Le mostre monografiche del Collegio San Giuseppe di Torino (2019-2025)

Maggiori Informazioni
ISBN978-88-3613-725-1
Numero in collana119
CollanaStrenne e guide
CuratoreFr. Alfredo Centra, Francesco De Caria, Donatella Taverna
PagineVIII-564
Anno2026
In ristampaNo

Altre stagioni di mostre d’arte – dal 2019 al 2025 – a cura del Collegio San Giuseppe di Torino hanno seguitato ad approfondire la conoscenza del panorama artistico torinese e piemontese della seconda metà del Novecento, completando il discorso iniziato nel 2010 con la mostra Spazi e voli, avviato quasi come una scommessa dal Direttore Alfredo Centra, convinto con gli altri curatori delle mostre, chi qui scrive e Donatella Taverna, che il fenomeno artistico è complesso, non imbrigliabile in poche semplici categorie, ma esprime la poliedricità di un panorama in cui fedeltà al passato e all’Accademia e corse in avanti con sperimentazioni di vario genere, convivono, caricate di nuovi significati. Paesaggismo piemontese della seconda metà dell’Ottocento, Natura Morta e Figura sono generi mai tramontati nei gusti di un vasto pubblico.
Per la sperimentazione, invece, occorrono spiegazioni complesse per una comprensione appropriata: non è consentita l’interpretazione a buon senso. Anzi, perlopiù l’opera sperimentale resta criptica per un pubblico, anche colto, ma non specialistico.
Il discorso sperimentale consente un giudizio critico positivo di adeguamento ai tempi, mentre l’arte legata alla tradizione è giudicata generalmente dalla critica come statica, aliena da slanci in avanti. L’arte sperimentale esplicita il contributo di varie discipline, dalla psicoanalisi alla fisica alle teorie dei colori e del segno considerate a sé come fatto assoluto, senza il supporto di immagini riferite alla realtà sensibile; l’arte della tradizione accademica ha, in sintesi un’altra prospettiva, la resa del reale, comprensibile da qualunque fascia di pubblico, laddove l’artista ha del pari dell’astrattista ben presenti le leggi di cui sopra – leggi prospettiche, rapporti fra i colori, fra i volumi … – ma applicate ad un’immagine ispirata al vero.
Dunque anche la volontà “etica” di rendere giustizia a nomi di artisti lasciati immeritatamente nell’ombra da una critica spesso condizionata fa parte degli intenti della serie di mostre documentate dai quaderni-catalogo raccolti e indicizzati nei tre corposi volumi sino ad ora pubblicati.

Francesco De Caria

Fratel Alfredo Centra, delle Scuole Cristiane, ha insegnato Italiano e Latino nei Licei della Congregazione. Ha ricoperto incarichi di dirigenza scolastica a Roma e a Catania. Attualmente dirige il Collegio San Giuseppe di Torino. Dal 2010 organizza mostre d’arte al San Giuseppe con la preziosa collaborazione di Donatella Taverna e Francesco De Caria.

Francesco De Caria, nato a Genova il 14 luglio 1951, laureato in Lettere e specializzato in Filologia Classica, diplomato in Archivistica e Paleografia all’Archivio di Stato a Genova, pubblicista iscritto all’Albo dei Giornalisti, ha organizzato vari convegni anche di carattere internazionale, in cui è stato anche relatore; ha collaborato con l’Assessorato alla Cultura di Torino per itinerari guidati, ha curato sin dagli anni Ottanta mostre d’arte promosse da enti pubblici e privati, da gallerie d’arte ed è stato coautore dei rispettivi cataloghi oltre che di cataloghi all’Archivio di Stato di Torino e all’Accademia Albertina. È docente a “Teknotre” di Torino e a diverse Unitre nel territorio, collaboratore del Museo di Agricoltura collegato alla facoltà di Agraria di Torino, direttore del periodico La bricula di Cortiglione, socio e collaboratore dell’Erca di Nizza, autore della catalogazione dei materiali del Museo di Contadinerie “A. Bersano”. Dal 2010 con Fr. Alfredo Centra e Donatella Taverna coordina la stagione artistica del Collegio San Giuseppe di Torino.

Donatella Taverna, torinese, figlia di un noto scultore, laureata e specializzata in archeologia orientale alla scuola di Giorgio Gullini e Antonio Invernizzi, docente di Italiano e Latino, ha sempre lavorato nel campo dell’arte come giornalista e pubblicista e come organizzatrice di mostre e convegni internazionali in Italia e all’estero. Numerose le sue pubblicazioni, sia di carattere storico e antropologico, sia nel campo della critica d’arte. Ha tradotto opere archeologiche da francese, inglese e tedesco e pubblicato raccolte di versi in italiano, francese e provenzale. Ha diretto musei e istituzioni culturali. Dal 2010 coordina con Fr. Alfredo Centra e Francesco De Caria le stagioni artistiche del Collegio San Giuseppe di Torino.