«In a garden shady»

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978-88-6274-422-5
16,00 €
All’ombra di un giardino
Autore: Chiara Garzo
Isbn: 978-88-6274-422-5
Collana: Musica e letteratura / ISSN 1828-177X
Quick Overview
All’ombra di un giardino
«In a garden shady»
Maggiori Informazioni
ISBN978-88-6274-422-5
Numero in collana14
CollanaMusica e letteratura / ISSN 1828-177X
AutoreChiara Garzo
PagineXIV-118
Anno2012
In ristampaNo
Descrizione«In a garden shady»
Prefazione • Introduzione • The Holy Sonnets of John Donne op. 35 • Winter Words op. 52 • La collaborazione con Wystan Hugh Auden; On this island op. 11 • Conclusioni: Hymn to St. Cecilia op. 27 • Bibliografia
Apprezzato nel nostro paese soprattutto per il teatro musicale e noto al grande pubblico grazie al celebre The Young Person’s Guide to the Orchestra, Benjamin Britten (Lowestoft, 1913 - Aldeburgh, 1976) è forse meno conosciuto per il vastissimo repertorio da camera, il più delle volte legato a suggestioni letterarie («La forma non nasce in Britten dalla sola musica, ma da un’integrazione indissolubile della musica con l’intelaiatura verbale...»: M. Mila). Nel presente studio vengono prese in esame composizioni che, seppur appartenenti a un repertorio minore, di fatto racchiudono in sé le principali prerogative del comporre britteniano, restituendone in scala ridotta i caratteri salienti. Tre sono le sezioni principali in cui si articola il lavoro. La prima è dedicata agli Holy Sonnets of John Donne op. 35, riconducibili all’interesse per il barocco di Purcell, la cui influenza – in particolar modo nel trattamento musicale che costui fece della lingua inglese – risultò fondamentale nella concezione di capolavori come Peter Grimes. Nella seconda parte vengono analizzati i Winter Words op. 52, su testi poetici di Thomas Hardy: tali brani traducono in musica quelle situazioni e quegli umori “britannicamente autoctoni” che è possibile ritrovare nei Folksongs. L’interesse si concentra infine sul periodo di stretta collaborazione con W. H. Auden (1936-1939), intellettuale impegnato e anticonformista che esercitò senza dubbio un forte fascino sul giovane Britten; fulcro di questa terza sezione è l’approfondimento sul ciclo On this Island op. 11, la cui varietà di forme e stili anticipa quell’eclettismo che sempre contraddistinse la personalità del musicista inglese. Le ultime pagine sono invece dedicate al famoso Hymn to St. Cecilia op. 27, composto sui versi con cui il poeta aveva inteso celebrare il 22 novembre, giorno consacrato alla patrona della musica. I passaggi più specificatamente tecnici si accompagnano nell’opera a pagine più distese e discorsive, non prive di aneddoti, curiosità biografiche, osservazioni sulla musica proposta e sulla poesia che l’ha ispirata. A tal proposito, è stato altresì condotto un tentativo di divulgazione letteraria: il saggio contiene infatti nuove traduzioni degli Holy Sonnets di John Donne, nonché poesie di Hardy e Auden per la prima volta tradotte in italiano.

Chiara Garzo (1980) ha compiuto studi letterari e musicali, laureandosi in Storia della Musica con Giorgio Pestelli. Insegna da dieci anni nella scuola secondaria.