De Oratore

Sku
978-88-6274-596-3
50,00 €
Traduzione e commento
Curatore: Pietro Li Causi, Rosanna Marino, Marco Formisano
Autore: Cicerone
Isbn: 978-88-6274-596-3
Collana: Culture Antiche. Studi e testi / ISSN 1824-243X
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Traduzione e commento
De Oratore
Maggiori Informazioni
ISBN978-88-6274-596-3
Numero in collana28
CollanaCulture Antiche. Studi e testi / ISSN 1824-243X
AutoreCicerone
CuratorePietro Li Causi, Rosanna Marino, Marco Formisano
Pagine638
Anno2015
In ristampa
DescrizioneDe Oratore
Nella Roma repubblicana l’oratoria era il sapere più strettamente legato alla politica: riflettere sulla pratica oratoria e sulla fisionomia dell’oratore significava quindi intervenire in un campo di problemi intrecciato e in parte sovrapposto all’ambito della politica. Occuparsi della formazione dell’oratore, in particolare, equivaleva a occuparsi della formazione del cittadino romano nel senso più pieno: il modello di oratore ideale che il De oratore si propone di delineare coincide perciò con quello del cittadino (e uomo di governo) ideale. Cicerone affrontò questo tema nel 55 a.C., in un momento in cui, parallelamente alla grave crisi delle istituzioni repubblicane, anche i modelli culturali tradizionali erano in discussione, e saperi specializzati e professioni tecniche emergevano a minaccia di quella cultura unitaria la cui difesa è uno degli obiettivi dell’opera. Per questo, malgrado il titolo, il De oratore non è soltanto un trattato di retorica, ma una grande riflessione sulla cultura delle élites, in cui viene presentata una delle prime versioni di quel modello educativo globale che oggi chiameremmo ‘cultura umanistica’. La trattazione dell’arte retorica, affidata alla vivacità di una messa in scena dialogica, viene affrontata non in modo manualistico, ma secondo un ordine che segue l’andamento della discussione fra i protagonisti, e sempre con un’attenzione al legame fra le nozioni tecniche e l’attività oratoria: per questo l’opera si presenta anche come una riflessione teorica sulle strategie comunicative, sul sapere giuridico e sulle pratiche forensi. Capolavoro della prosa ciceroniana, il De oratore costituisce una lettura di fondamentale importanza per gli studiosi di storia romana, di letteratura latina, di diritto romano, di storia della retorica e delle tecniche di comunicazione.
Pietro Li Causi è autore di numerosi contributi sulla storia della letteratura e sull’antropologia del mondo antico. Suoi principali campi di ricerca sono l’etno-zoologia dei Greci e dei Romani e l’antropologia del dono in Roma antica. Fra le sue pubblicazioni: Sulle tracce del manticora (Palermo 2003), Generare in comune (Palermo 2008), Il riconoscimento e il ricordo (Palermo 2012). Ha recentemente curato L’anima degli animali (Torino 2015). Rosanna Marino insegna Lingua e letteratura latina presso l’Università di Palermo. Ha pubblicato numerosi saggi nell’ambito soprattutto della letteratura filosofica latina e della didattica del latino. Studiosa di Seneca, è autrice di vari contributi sul De beneficiis, sulle Naturales quaestiones, sulle tragedie e sulle epistole a Lucilio (si ricordano lo studio monografico con edizione e commento dell’epistola 85, Palermo 2005, e il commento con saggio introduttivo e traduzione dell’intero corpus delle Lettere a Lucilio, Siena 2011). Marco Formisano insegna Letteratura latina presso l’Università di Gent. Ha dedicato diversi studi alle letterature tecnico-scientifiche dall’antichità al Rinascimento (Tecnica e Scrittura, Roma 2001; Vegezio, Arte della guerra romana, Milano 2008) e alla letteratura tardoantica (tra l’altro, è direttore della collana “The Library of the Other Antiquity” presso Universitätsverlag Winter, Heidelberg).