Vagabondaggi provenzali II

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978-88-6274-035-7
16,00 €
Da Marsiglia a Saint-Tropez, su un tratto di costa straordinaria e disseminata di un'incredibile quantità di tracce illustri
Autore: Mario Franchini
Isbn: 978-88-6274-035-7
Collana: Strenne e guide
Quick Overview
Da Marsiglia a Saint-Tropez, su un tratto di costa straordinaria e disseminata di un'incredibile quantità di tracce illustri
Vagabondaggi provenzali II
Maggiori Informazioni
ISBN978-88-6274-035-7
Numero in collana50
CollanaStrenne e guide
AutoreMario Franchini
PagineIV-152
Anno2008
In ristampaNo
DescrizioneVagabondaggi provenzali II
Cap. I: Tracce all’Estaque • Cap. II: Marsiglia • Cap. III: La culla del cinema • Cap. IV: Verso Sanary-les-Allemands • Cap. V: Tolone e dintorni • Cap. VI: La bella città di Hyéres • Cap. VII: Tra isole e penisole • Cap. VIII: Dopo un salto di venti chilometri • Tavole a colori
Esiste una Provenza Marittima, ma non bisogna dirlo troppo forte, poiché, a quanto pare, ai provenzali di origine controllata il mare non piace molto: non piaceva a Jean Giono ad esempio, non piaceva a Marcel Pagnol, che si era inventato un’Alta Provenza a pochi passi da Marsiglia, sotto la protezione del Garlaban, da dove, da ragazzo, dopo aver passato le vacanze a Treille, dovettero trascinarlo via a viva forza e con grandi promesse per l’avvenire, per cui se ne tornò verso Marsiglia seduto sull’ultimo sedile del tranvai e rivolto all’indietro, “andando verso il futuro rinculando”. Il mare non piace nemmeno a Peter Mayle, il quale trova nell’orrore per la costa e per il turismo di massa un modo per radicarsi più a fondo nel cuore della Provenza, quella che sta tra le falde del Luberon e la statale n. 100, che a suo dire segnerebbe un confine oltre il quale sarebbe già come andare all’estero. Sugli artisti attratti da tutta la costa mediterranea provenzale è opportuno aprire una parentesi, poiché si ha a che fare con un continuo andirivieni di artisti a caccia della luce particolare di questi luoghi, ma attratti anche da fattori artistici, tipo la presenza di precursori o di altri artisti con affinità di ricerca. Ho già accennato all’attrazione esercitata dai luoghi cezanniani a proposito di Braque, Derain e Dufy, ma occorre qui aggiungere l’attrazione esercitata da Paul Signac al suo arrivo a Saint-Tropez nel 1892. Lo sbarco dell’artista, giunto nel piccolo porto di pescatori con l’Olimpia e con l’aureola di capo riconosciuto del Neo-impressionismo, provoca un movimento di artisti tale da portare in questi luoghi un po’ tutta l’avanguardia del Novecento: “Tutti gli indipendenti sono nella regione”, dirà Derain, uno dei frequentatori più assidui della Côte.
Mario Franchini è nato a Garbagna (Al) e vive a Novi Ligure, ma con frequenti intermezzi, durante i quali si sposta sulla Costa Azzurra. Ha pubblicato: Sotto gli ippocastani, Edizioni dell’Orso, Alessandria, 1988; Libri in fabula, Edizioni dell’Orso, Alessandria, 1989; La Celebrazione, Edizioni dell’Orso, Alessandria, 1991; Storie da Novi, con altri autori, Edizioni Joker, Novi Ligure, 1994; Nel Paese di Coccagna, Daniela Piazza Editore, Torino, 1996; Sur les traces de la modernité, Melis Editions, Nice, 2000; Sulle tracce della modernità, Melis Editions, Nice, 2002; Calendarietto, Edizioni dell’Orso, Alessandria, 2003; Uno Strano Esilio, Edizioni dell’Orso, Alessandria, 2004; Vagabondaggi provenzali I, Edizioni dell’Orso, Alessandria, 2005.