La Cena di Cipriano

Sku
88-7694-605-5
18,00 €
Curatore: Elio Rosati e Francesco Mosetti Casaretto
Autore: Rabano Mauro, Giovanni Immonide
Isbn: 88-7694-605-5
Collana: Gli Orsatti / ISSN 2283-2025
La Cena di Cipriano
Maggiori Informazioni
ISBN88-7694-605-5
Numero in collana15
CollanaGli Orsatti / ISSN 2283-2025
AutoreRabano Mauro, Giovanni Immonide
CuratoreElio Rosati e Francesco Mosetti Casaretto
Pagine272
Anno2002 2a ediz. 2004
In ristampa
DescrizioneLa Cena di Cipriano
Misteriosa, enigmatica, irriverente. Eppure, per chiunque «non possa non dirsi cristiano» la Cena Cypriani resta una delle più seducenti proposte escursive nella Bibbia mai espresse dalla cultura occidentale. Non solo. Anche una delle più longeve: composta da un anonimo autore fra il III e il V sec. d. C. e falsamente attribuita a Tascio Cecilio Cipriano (205 ca. - 258), la Cena verrà riscritta almeno cinque volte, fino al 1981, quando Umberto Eco la inserirà come sogno apocalittico ne Il nome della rosa. Ma che cos’è la Cena Cypriani? Una straordinaria rivisitazione comica della Scrittura. Un fantomatico re Gioele, in Cana di Galilea, offre una cena di nozze, alla quale partecipa un’immensa folla di personaggi biblici, da Adamo a Cristo, da Abramo al Battista; tutti vengono ugualmente profanati dal prendere parte agli eccessi della festa, che si conclude addirittura con una parodia della Passione. Blasfemo? Per noi sì, senza dubbio; ma non per Rabano Mauro, austero arcivescovo di Magonza, che nell’855 riscrive il componimento per fare di Lotario II un re cristiano; ma non per Giovanni Immonide, il biografo di Gregorio Magno, che vent’anni dopo mette in versi il testo addirittura per divertire il Papa e la curia romana. Ecco: neverending-story, la Cena Cypriani ci provoca, perché non si ferma a se stessa, perché non è mai all’indice, perché è un testo in movimento, che mette in crisi ogni nostra moralistica certezza e, sfidandoci a comprenderla, ci costringe a prendere atto delle differenze, che segnano ogni passaggio nel tempo e nella storia. Introduzione generale e Cena di Giovanni Immonide a cura di Elio Rosati; Cena di Rabano Mauro a cura di Francesco Mosetti Casaretto.