Offerta rituale e mondo divino

Contributo all’interpretazione delle Tavole di Gubbio
Autore: Maria Luisa Porzio Gernia
Isbn: 88-7694-794-9
Collana: Fuori Collana
Non disponibile
Quick Overview
Contributo all’interpretazione delle Tavole di Gubbio
Offerta rituale e mondo divino
Maggiori Informazioni
ISBN88-7694-794-9
Numero in collana48
CollanaFuori Collana
AutoreMaria Luisa Porzio Gernia
PagineXIV-246
Anno2004
In ristampaNo
DescrizioneOfferta rituale e mondo divino
Nelle sette Tavole di bronzo, conservate nel Museo Comunale di Gubbio, sono incisi in umbro antico testi di carattere liturgico che risalgono alla più lontana preistoria. Documento di primaria importanza nella tradizione occidentale, per la ricchezza del contenuto può destare l’interesse di vari settori di studio. Nel volume sono raccolti i lavori che, dedicati dall’A. all’interpretazione delle Tavole, si distribuiscono lungo un arco cronologico che va dal 1990 al 2004. Sei degli undici scritti, difficilmente reperibili, sono già stati pubblicati in periodici, atti di congressi e miscellanee varie; cinque sono inediti. Il volume si presenta come sintesi organica di un percorso interpretativo che si snoda progressivamente e coerentemente, riportando alla luce il significato e la funzione della ritualità iguvina. La ricerca ha inizio con l’analisi etimologica della parola pax di cui le Tavole tramandano la più antica attestazione. Pax è l’atto con cui la divinità concede la sua ‘unione’ alla comunità dopo che essa con l’offerta rituale ha espiato le sue colpe. Intorno a questo concetto si ricostruisce il diritto sacro antico che, fondato su di un patto di reciprocità, regola il rapporto tra il divino e la comunità. L’analisi si estende successivamente alla struttura del rito che simbolicamente riproduce la perfezione del tutto: la manifestazione del divino, l’organizzazione della comunità che ne è il riflesso, il rito come strumento di compenetrazione tra il divino e la comunità. Nel complesso sistema teologico assume una funzione essenziale Fiso(vio) Sancio che, dio della fides, è mediatore tra divino e umano nella concessione della pax. All’interno del rito la pax si concretizza nell’erus, l’offerta consacrata dall’intervento divino; distribuito tra i partecipanti realizza l’unione tra il divino e la comunità.